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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una nostra lettrice che denuncia la disastrosa situazione di Porto Azzurro per quanto riguarda la raccolta differenziata.

Caro direttore,
Le scrivo in merito alla raccolta dei rifiuti di Porto Azzurro, che si è dimostrata un problema irrisolvibile, a quanto pare.

Quest’inverno l’amministrazione comunale ha convocato un’assemblea pubblica nella quale ha spiegato che sarebbe partita entro pochi mesi una raccolta differenziata un po’ più efficace rispetto al passato, separando in sostanza il vetro da plastica e lattine tramite il posizionamento delle vecchie campane per il vetro. Questo naturalmente per risparmiare denaro sullo smaltimento indiscriminato dei rifiuti.

Bene, queste campane non si sono mai viste; si continua a buttare insieme plastica vetro e alluminio, e si continua a farlo solo strettamente nel centro abitato, perché in periferia, da Mola a Reale, alle campagne circostanti, non ci sono altri cassonetti se non per l’indifferenziata.

Come se non bastasse, sono pure insufficienti, rispetto alle necessità, e non sempre vengono svuotati con assiduità. Questi nella foto sono i cassonetti situati dietro al ristorante Nero Focato, a Mola, e vengono utilizzati come discarica anche da utenti di altri comuni.

Dentro ci si trova di tutto, altro che raccolta differenziata, sono sacchi e sacchi di plastica e vetro, il che fa supporre due cose:

1) la differenziata a Porto Azzurro non funziona; 2) non funziona però neanche il porta a porta di Capoliveri, visto che parecchi sacchi di immondizia vengono proprio da lì.

Quello che è evidente, è che qualsiasi scelta venga fatta dentro il paese (e parlo sia di Porto Azzurro che di Capoliveri), al di fuori, nella periferia, deve essere modificata: credo sia opportuno lasciare alcune zone dedicate con più cassonetti, per consentire la differenziazione a chi la vuole fare, senza costringere la gente ad andare per forza in paese (cosa difficilissima da realizzare, in piena estate ), o a buttare le cose in un altro comune, e per evitare spettacoli indecenti come questo nelle foto, spettacolo che si è replicato per tutta l’estate, e che è semplicemente imbarazzante, per non dire indecente.

In un’isola che vive di turismo, in periodi di crisi, dove la concorrenza è di altissimo livello, si dovrebbe puntare ad una cura, una pulizia, un’attenzione all’ambiente che sia all’altezza della bellezza del nostro mare, perchè presto il bel mare (e basta) non sarà più sufficiente, e la gente sposterà l’attenzione verso altri lidi.

Ma, per la verità, quest’attenzione dovrebbe essere posta anche nel rispetto di chi ci vive e ci lavora, perché i cassonetti straripanti non sono accettabili non solo agli occhi dei turisti, ma anche e soprattutto agli occhi dei residenti, anche se sembra che i diritti dei residenti vengano sempre dopo tutto il resto… Vedere anche qualche servizio funzionante, di tanto in tanto, ci farebbe piacere…

Cordialmente

Lettera firmata

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