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Marciana Marina, una delle perle dell’Elba, è finita nell’occhio del ciclone della crisi turistica isolana. Sul lungomare che costeggia le spiagge, dove sono bene in vista i divieti di balneazione (ignorati da tutti, ma senza alcun interesse da parte dell’occhiuta Polizia Locale), non si parla d’altro che della disfida Degli Esposti-Rossetti. Il primo, è uno dei più noti e importanti produttori italiani di cinema e serie TV, il secondo è l’ispettore al vertice proprio degli ex-vigili urbani. 

Carlo Degli Esposti, bolognese naturalizzato romano, viene da una vita in vacanza sullo Scoglio. Ed è talmente innamorato dell’Elba da averci ambientato due delle sue fiction di maggior successo, Montalbano a parte: “Guardia Costiera” e la serie dei “Delitti del Bar Lume”. Grazie alla quale, Marciana Marina è ormai conosciuta e apprezzata sull’intero territorio nazionale, con conseguente incremento esponenziale delle presenze turistiche. Qualche giorno fa, il produttore ha raccolto le lamentele di residenti e villeggianti per un battibecco, poi sfociato in una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale, tra un ottuagenario e l’ispettore Gian Maria Rossetti, il tetragono capo della Polizia Locale, soprannominato da tempo “Lo Sceriffo” per i suoi modi bruschi di voler far rispettare la legge.

L’anziano, chiedeva semplicemente di poter “violare” le transenne disposte per la festa patronale di Santa Chiara e poter così accompagnare in auto la moglie, portatrice di handicap, fino al parcheggio interno del condominio, distante non più di dodici metri. Come si vede nella foto. Macché. Si sa come vanno a finire queste cose: una parola tira l’altra e quando il poveretto si è sentito paragonare ad un possibile terrorista (tipo quelli dell’ISIS a bordo di un’auto-bomba), è sbroccato. Morale della favola: denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni. 

Degli Esposti, avvisato dal personale dell’albergo “Yacht Club” di sua proprietà e da alcuni marinesi e turisti, stufi dei modi spicci con cui Rossetti esercita spesso le sue funzioni, è partito in quarta, denunciando l’accaduto nella lettera aperta pubblicata dal “Corriere Elbano” (leggi qui) e minacciando di continuare ad ambientare “I Delitti del BarLume” lontano dallo scoglio.

Apriti cielo. Il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari, si è subito offerto di trovare, casomai, un’altra location elbana (leggi qui); quella di Marciana Marina, Gabriella Allori, ha replicato che la sua amministrazione avrebbe impedito con tutti i mezzi la fuga (leggi qui).

E Rossetti? Ha risposto a Degli Esposti, contestando la sua ricostruzione dei fatti, ma contemporaneamente ha anche chiamato a raccolta amici e colleghi per essere sostenuto nella sua “guerra santa”. Arrivando perfino a tuonare sulla pagina facebook contro le presunte arroganze (?) dei potenti (guarda qui).

Personaggio molto “chiacchierato” questo Rossetti. Su internet si possono leggere i particolari dei suoi molti trasferimenti e perfino di una curiosa disavventura giudiziaria (conclusasi tuttavia con l’assoluzione). Ma anche a Marciana Marina se ne sussurrano delle belle. Per esempio, pare che si sia reso protagonista di una curiosa “caccia” ad un imbrattatore di autobus, responsabile di insulti e apprezzamenti volgari nei confronti di una ragazzina. Con conseguenti convocazioni e interrogatori, negli uffici della Polizia Locale, di un gruppetto di maschi tra i 13 e i 14 anni, con tanto di genitori furibondi al seguito. Ma anche di un acceso diverbio con le incaricate delle pulizie che non avevano prontamente cancellato dal bus le scritte offensive. 

Forse però questa volta sviluppi ufficiali ce ne saranno. Pare infatti che sia l’ottuagenario pseudo terrorista che lo stesso Degli Esposti siano intenzionati a procedere per via giudiziaria, presentando entrambi denunce ai carabinieri. Staremo a vedere.

Nel frattempo, visto il clima avvelenato che si respira a Marciana Marina, sono in molti a consigliare al sindaco di procedere al disarmo dello “sceriffo” e degli agenti della Polizia Locale. Perché non ce n’è davvero alcun bisogno di questi carabinieri di complemento.

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