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La prima reazione alla lettera aperta di Carlo Degli Esposti (leggi qui) contro lo “sceriffo” a capo dei vigili urbani di Marciana Marina, arriva dal sindaco di Portoferraio Mario Ferrari: “L’Elba non può permettersi di perdere una vetrina prestigiosa come quella dei delitti del Bar Lume – commenta con il “Corriere Elbano” – e sono pronto ad incontrarmi subito con il produttore per scongiurare questa eventualità. E non perché voglia fare opera di sciacallaggio nei confronti di Marciana Marina, assolutamente. L’isola e’ grande ed è in grado di offrire cento location nei nostri altri sei comuni. A me sta solo a cuore che una serie di successo come quella curata dalla Palomar non lasci lo Scoglio. D’altra parte – prosegue il primo cittadino di Portoferraio – leggere i particolari della denuncia di Degli Esposti, lascia sconcertati. La tolleranza e la cortesia nei confronti dei turisti, è una caratteristica di cui gli elbani sono sempre andati fieri“.

Nel frattempo è arrivata anche la replica dell’Isp. Gian Maria Rossetti, il comandante della Polizia locale: “Gentile produttore – scrive indirizzandosi a Degli Esposti – cita e riporta fatti con una cronostoria e fantasia degna di un produttore di film! Complimenti che altro aggiungere se non che oltre a descrivere fatti in modo fazioso e particolarmente omissivo (l’avrei denunciato per oltraggio solo perché insistente secondo lei?), esprime giudizi senza conoscere realmente i fatti non essendo peraltro neppure presente. Ciò detto la lascio nel suo mondo di fantasie e critiche di “partito” che ahimè non solo non mi riguardano ma benché meno mi appartengono. Il ruolo del comandante della Polizia Locale è quello di garantire il rispetto delle regole e la sicurezza delle persone chiunque esse siano ricche e potenti ovvero povere e sconosciute. Il suo intervento che appare quello del buon “avvocato delle cause perse”, getta fango sulla mia immagine e professionalità, la stessa che ha elemosinato nel corso delle riprese del suo film impiegando il personale della Polizia Locale quale fosse anch’essa al suo servizio. Le ricordo che l’educazione la s’impara da piccoli e non riuscirà mai, ahimè questo “sceriffo”, ad insegnarla benché meno a delle persone più anziane. Chieda alle sue fonti cosa abbia spinto lo stesso signore a mostrare le sue scuse alcuni giorni dopo al sindaco e ieri al sottoscritto, evidentemente lo riteneva necessario! Scuse peraltro che sono state da parte mia e del mio collega (entrambi insultati dal signore) accolte benevolmente ma mi duole ricordarle che i reati cui si deve procedere d’ufficio non hanno spazio di “discrezionalità” e se l’oltraggio è stato inquadrato in tale fattispecie evidentemente il legislatore ha fatto valutazioni che ora lei evita opportunamente di fare! Buon proseguimento per me la polemica cessa con questo chiarimento”.

Al di là dell’auspicio del comandante, però, la polemica è destinata ad andare avanti. Nel frattempo, infatti, è arrivata la replica di Gabriella Allori, sindaco di Marciana Marina, al suo omologo Ferrari: “Carissimo Mario, sono anche io convinta che cortesia e buon senso siano caratteristiche fondamentali per chi fa turismo e Marciana Marina si è sempre contraddistinta sotto questi aspetti, pertanto volevo rassicurarti che non ho nessuna intenzione di rinunciare ai “Delitti del Barlume”. Sono altresì convinta che la Polizia Locale tra i suoi compiti ha anche quello di fare accoglienza e prevenzione, mettendo in atto tutti quei comportamenti che, se necessari ed opportuni per frenare i trasgressori, non devono a mio avviso risultare troppo “pesanti” per la cittadinanza e per i nostri ospiti, poiché la nostra economia si basa sul turismo. Nel frattempo voglio rassicurare Carlo Degli Esposti, che so essere sinceramente innamorato di Marciana Marina e per questo ha tutta la mia stima, che sarà mia cura accertarmi dell’accaduto per gli eventuali ed opportuni provvedimenti”.

Non è mancato nemmeno l’intervento di Pier Paolo Contini, dirigente nazionale del Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale: “Non conoscendo i fatti e gli atti della vicenda, si vuole dare la giusta informazione sul ruolo della Polizia del sindaco, la Polizia locale. In virtù della legge quadro dell’8 marzo del 1986 la numero 65, la Polizia locale è forza, a tutti gli effetti, di Polizia. Conseguenza per cui riveste tutte le funzioni di legge di Corpo o Servizio di Polizia secondo il numero degli addetti. Tutti i compiti socialmente utili, da assolvere dagli uffici competenti, non sono legalmente da far attribuire alla Polizia Locale. Il Comandante Gian Maria Rossetti ha vinto un concorso pubblico e le sue conoscenze professionali sono state accertate. Questo intervento non è da attribuirsi a rischio chieste delle parti ma atto unilaterale sindacale. Per abusi commessi, nei ruoli della Polizia Locale, vi è di competenza la Procura di competenza non certamente il soggetto cittadino”.

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