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Diavolo di un De Ferrari: se non ci fosse già, bisognerebbe inventarlo un presidente degli albergatori di questo livello. Che dopo una serie di fallimenti epocali sul fronte della destagionalizzazione del turismo elbano, dopo i colpevoli silenzi sull’interruzione della continuità territoriale del trasporto aereo e dopo aver sistematicamente ignorato i “lavori in corso” in alta stagione che stanno mettendo a dura prova la pazienza di residenti e villeggianti, ha finalmente deciso di uscire dal letargo.

E mettere le mani avanti per non cadere indietro, tra una comparsata e l’altra a pagamento in TV e in radio. Vista la sfacciataggine con cui se la prende con mezzo mondo (ma mai con se stesso e i “compagni di merende” insieme ai quali continua ad ignorare i problemi dello Scoglio), sarà il caso di sottolineare punto per punto i suoi vaneggiamenti.

Piombino e il caos portuale — E’ vero (succede ormai da molti anni) che il sabato il piazzale del porto di Piombino finisca per restare intasato per l’eccezionale afflusso di turisti diretti all’Elba. È la conseguenza dei ricambi settimanali negli alberghi, nelle pensioni e nelle case vacanze. Ma per De Ferrari, la responsabilità è della Port Authority (a proposito, si scrive così) unificata di Livorno e perfino della Moby (quel “mi dicono…” è tutto un programma). Falso. L’autorità portuale non ha alcuna colpa e la compagnia di navigazione che sta tanto antipatica al presidente degli albergatori (socio in quella concorrente) di fronte ad un’avaria di una propria nave, ne ha subito messa a disposizione un’altra e allungato i turni del personale.

Il sindaco Giuliani — De Ferrari attacca frontalmente il capo dell’amministrazione comunale di Piombino, “reo” di non aver ancora messo a punto e a disposizione del turismo elbano un “passante” per convogliare direttamente agli imbarchi auto, camion e Tir diretti all’Elba. Un problema reale, che andava affrontato e risolto durante l’inverno, magari sacrificando un po’ delle lunghissime vacanze (otto mesi) del presidente e degli altri leader degli albergatori e degli imprenditori (si fa per dire) dello Scoglio. Invece,   l’ineffabile De Ferrari pensa di aver fatto tutto il possibile per scongiurare i black out del sabato. Certo, come no. Intanto Giuliani ha risposto per le rime, ricordando cosa ha fatto il comune di Piombino per alleviare le conseguenze dell’intasamento. E vagheggiando, a sua volta, una tassa d’imbarco, oltre a quella esistente sullo sbarco. Ecco, per uccidere una volta per tutte il turismo all’Elba, ci mancherebbe solo questo nuovo tributo… (leggi qui)

I sindaci elbani e la GAT — Per cercare di risolvere la questione, Il presidente degli albergatori non avrebbe fatto meglio a coordinarsi con i sindaci dell’Elba e con la GAT, magari con una adeguata campagna di comunicazione? Ah, già, i fondi della GAT servono ad altro, che scemi che siamo…

Aeroporto — De Ferrari, GAT e soci continuano nel frattempo a far finta di niente per quanto riguarda l’interruzione della continuità territoriale del trasporto aereo, ma sono attentissimi a restare zitti e muti piuttosto che difendere chi la garantisce dodici mesi l’anno via mare e ogni santo giorno subisce l’ingiustificato linciaggio a colpi di grossolane bugie sul caro-traghetti.

Il caro-alberghi — Silenzio di tomba anche quando saltano fuori studi e statistiche sul caro-alberghi dell’isola. Perché giudicati inattendibili, punto e basta. Peccato che siano frutto di indagini di mercato autonome e non certo “inquinate” da interessi di parte.

Lavori in corso — Manco mezza parola anche in difesa di quei poveri turisti che si sono trovati a fare i conti con i demenziali”lavori in corso” sulla Calata di Portoferraio (foto), sulle strade o sulle spiagge (Procchio, S.Andrea) in alta stagione.

Macché, perché perdere tempo con queste stupidaggini, quando ci sono a disposizione tanti bei capri espiatori fuori dell’Elba? Già, perché, vero presidente De Ferrari?

1 COMMENTO

  1. Buongiorno. Non voglio entrare in merito alla polemica del De Ferrari con viabilità, sindaco Giuliani, Autorità Portuale etc. ma essendo un commerciante di Portoferraio con un negozio aperto tutto l’anno, mi riallaccio ai lavori demenziali che vengono fatti a Portoferraio. Come è possibile che non si riesca a programmare nei mesi invernali, che sono tanti, lavori senz’altro necessari ma eseguiti in tempi sbagliati? Nei Paesi turistici a Pasqua tutto è pronto per accogliere i villeggianti e non viene fatto nessun lavoro, escluse le emergenze. Qui, unico paese dell’Elba, tutto il contrario: i lavori si cominciano in piena estate, causando notevoli disagi alla popolazione residente e fregandosene di tutti. E questo secondo Voi è il modo di fare turismo??????????????????

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