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spazzatura, TARI, ASA

Come avevamo denunciato nelle scorse settimane (leggi qui) sono purtroppo in tanti coloro che, non riuscendo a gestire al meglio la raccolta differenziata nel proprio comune, decidono di armarsi di sacchi e sacchetti e scaricarli nel paese vicino.

Il sindaco di Porto Azzurro, tra le mete preferite dei “turisti del pattume”, non ci sta. Con un’ordinanza, infatti, Maurizio Papi ha sancito il “divieto di conferimento di rifiuti solidi urbani […] da parte dei cittadini locatari e ospiti nelle strutture ricettive, di proprietari di immobili e residenti di altri comuni dell’Isola d’Elba“.

Ora, a meno che Papi non abbia intenzione di piazzare telecamere in lungo e in largo e mandare in giro vigili urbani a monitorare 24 ore su 24 la situazione (con relativi costi) è improbabile che questa misura sortisca gli effetti desiderati. I furbetti del cassonetto continueranno il loro peregrinaggio alternativo nonostante i divieti. Sanno già di essere nel torto, ma evidentemente se ne fregano. Oppure sono esasperati.

Sia chiaro: quello del sindaco di Porto Azzurro è un atto indubbiamente necessario. E questa pratica è scorretta, sbagliata, illegale. Tuttavia, il problema – come detto più volte – è a monte.

Come avevamo spiegato, sono tante le persone che non riescono a “prendere il ritmo” con i calendari della raccolta differenziata porta a porta. Soprattutto coloro che vengono all’Elba per pochi giorni – vacanzieri e possessori di seconde case –  impossibilitati, gioco forza, a rispettare i turni di raccolta. L’alternativa qual è? Tenersi la spazzatura in casa per giorni? Con questo caldo?

Avevamo chiesto all’ESA, l’ente che gestisce la raccolta dei rifiuti, di tenere conto anche di queste difficoltà e studiare delle alternative. Ma, come sapete, non è stato possibile un confronto chiarificatore.

Con le conseguenze che sono sotto il naso di tutti. E puzzano.

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La lettere dei nostri lettori:

 

Buongiorno Direttore,

la conosco per via del giornale distribuito nei traghetti. Sono un turista di Biella che saltuariamente, appena può, torna all Elba. Anche per pochi giorni, perché ne sono innamorato. E come tutti gli innamorati… soffre! In questi giorni ho girato l’Elba in bici, sport a cui mi sono avvicinato da poco. Non parlo dei fuoristrada, ma delle provinciali che corrono lungo l’isola. Davvero una pena vedere la sporcizia accumulata lungo i bordi delle strade da tempo, bottiglie , plastica. Di tutto.

Quando passi in bici, l’occhio non risparmia nulla e, passo passo, ti rendi conto dell’inciviltà della gente. Non comprendo perché non vi sia da parte delle amministrazioni (volutamente con la “a” minuscola) il desiderio di attivare un semplice recupero e pulizia.

Davvero basterebbe poco. In pochi giorni con un piccolo furgoncino e qualche operatore, i tratti principali verrebbero bonificati per offrire quel senso di decoro e ambiente che l’isola merita. Grazie se darà pubblicità a questa mia. È davvero un peccato e un crimine assistere a questa assuefazione da parte di tutti. Grazie per questa opportunità.

Un cordiale saluto

Ludovico Mussetto 

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Gentile direttore,
la mia famiglia e, prima di me i miei genitori, siamo stagionalmente presenti sull’Isola proprio anche grazie ad una seconda casa (dal ’73). Quando possibile, leggiamo tutti volentieri il Corriere Elbano, come già facevano i miei: ci permette di rimanere informati sulle situazioni di un luogo a cui siamo affezionati.

Abbiamo anche cercato di seguire e capire le vicende della raccolta differenziata e sperato che potesse diventare efficiente: è palese che il problema incombe sempre più sulla salute dell’isola. Ci pare perciò molto positivo che sia iniziato la raccolta “porta a porta” pur concordando con i problemi da voi segnalati (art. su n.11). Per chiacchiere ho sento dire che ESA con questa iniziativa sta risparmiando notevolmente su multe a cui era soggetta (penso da parte della Regione) per i mancati adempimenti nella differenziazione. Ma non conosco adeguatamente l’argomento.

In effetti è proprio un peccato che la direzione ESA abbia perso l’occasione di una intervista per far conoscere cosa c’è dietro l’etichetta, quali sono le obiettive difficoltà del loro lavoro e quali sono i programmi per ottenere risultati sempre più efficienti. Ciò potrebbe portare a far supporre che non esistono tali programmi e potremmo trovarci a ringraziare solo le multe… purtroppo!?! Non lo credo e non lo spero.

Penso che nei compiti ESA ci sia anche quello di curare una informazione intelligente dell’utenza che va a servire, proprio per migliorare sempre più con la collaborazione e l’intervista era sicuramente una delle possibili forme di informazione.

Volevo anche farle sapere che, approfittando della vostra segnalazione, ho chiamato al telefono gli uffici TARI di Portoferraio (gestito da IdEA srl , tel 0565 904191) per saper quale documentazione dovevo portare loro per ottenere la riduzione del 20% come proprietaria di seconda casa ad uso stagionale: l’impiegata al telefono mi ha informata che la riduzione è facoltativa da parte dei comuni e che il comune di Portoferraio non l’ha adottata.

Grazie per l’attenzione e buon lavoro a voi.

Laura Marchesi

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