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L’infaticabile presidente degli albergatori elbani, Massimo De Ferrari, non finisce mai di stupire.

Affidandosi alla compiacente collaborazione del “Tirreno”, comunica all’inclita e al volgo dell’isola, tre notizie sensazionali: 1) per salvare l’aeroporto, è necessaria la collaborazione dei sindaci; 2) in attesa che le amministrazioni si sveglino, l’Assoalbergatori sta cercando di mettere a punto un collegamento dell’Elba con Aosta; 3) nel mese di maggio, le presenze turistiche sullo Scoglio sono state confortanti.

Naturalmente, De Ferrari non fornisce il minimo dato oggettivo su queste presenze confortanti (ancora si attendono i dati complessivi del 2017, figuriamoci). Quindi bisogna fidarsi: una sorta di “parola di Re”.

E va bene. Ma il “clou” dell’ondata di ottimismo che il presidente degli albergatori spande sull’isola, riguarda l’aeroporto. Che ha sì perso la “continuità territoriale” anche per le colpe dell’imprenditorialità locale, ma che si sta difendendo bene con le rotte svizzere (peccato che nel frattempo sia saltato anche il collegamento con Zurigo).

Poi, la ciliegina sulla torta: c’è una trattativa per inserire l’Elba nella tratta tra Aosta e Roma.

Fantastico, presidente De Ferrari, in bocca al lupo di cuore. Anzi, in bocca agli stambecchi. Che potranno così venire anche loro all’Elba e magari puntare al ricongiungimento familiare con i mufloni.

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