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Gli ossessionati dallo smartphone, quelli che non alzano gli occhi dallo schermo nemmeno quando attraversano la strada, sono pericolosissimi. Il loro atteggiamento, infatti, è causa di numerosi incidenti stradali.

Li chiamano “smombie”, sintesi tra “smartphone” e “zombie”, il che rende perfettamente l’immagine che restituiscono a chi li guarda camminare inebetiti, inconsapevoli di ciò che gli accade intorno.

Per tentare di arginare il fenomeno, il comitato di sorveglianza delle telecomunicazioni della Corea del Sud – dove negli ultimi cinque anni gli incidenti che coinvolgono gli “smombie” sono raddoppiati – ha sviluppato un programma che blocca le funzioni dello smartphone se l’utilizzatore percorre più di cinque passi per la strada.

Quindi o cammineranno o utilizzeranno il cellulare. Anche l’app Google Maps non potrà essere usata a piedi.

Il garante delle telecomunicazioni coreano ha spiegato come che la maggior parte degli incidenti avvenga tra le 15 e le 17, coinvolgendo soprattutto quegli adolescenti che tornano a casa da scuola con gli smartphone. Il servizio verrà messo a disposizione dei genitori che provvederanno a installarlo sul cellulare dei figli, come una qualunque app.

“Speriamo che il servizio anti-smombie ridurrà gli incidenti legati agli smartphone tra gli adolescenti, tendendolo concentrati sull’ambiente circostante”, ha detto la commissione, aggiungendo che fornirà anche servizi simili anche per gli adulti.

Intanto In Cina, a Chongqing, è stata creata una sezione speciale del marciapiede per chi cammina guardando lo smartphone. In Olanda, a Bodegraven, sono stati installati dei semafori sui marciapiedi per chi guarda in basso. Alle Hawaii è stata approvata una legge che permette di multare gli “smombie”.

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