Home Cronaca Piano sanitario, niente accordo: tutto rimandato a maggio

Piano sanitario, niente accordo: tutto rimandato a maggio

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Come nelle peggiori telenovelas, anche la questione della Sanità sull’isola d’Elba sembra non avere fine. L’unica cosa decisa durante la conferenza dei sindaci è che sia meglio rimandare tutto all’11 maggio, in vista di ulteriori modifiche.

D’altra parte, se non riescono a mettersi d’accordo sulla stesura del piano sanitario, che si può fare? «Magari affidarla a dei professionisti del settore».

La proposta, brillante nella sua semplicità, viene dal sindaco di Porto Azzurro Maurizio Papi: «Esistono delle società specializzate nella progettazione e ottimizzazione dei servizi sanitari tenendo conto di tutti i fattori in gioco e dei suggerimenti degli amministratori: è questa la strada che la conferenza dei sindaci deve percorrere senza niente togliere alla buona volontà dichiarata di chi ha provato fino ad ora ma sembra con scarsi risultati».

Finalmente delle parole sagge.

I punti contenuti nel documento contemplano professionisti competenti, un numero adeguato di personale per interventi programmati e d’urgenza. La reperibilità cardiologica, il mantenimento del servizio di nefrologia-dialisi, il laboratorio di analisi-centro trasfusionale e le cure palliative con terapia del dolore.

Non tutti sono convinti dall’ipotesi di una équipe itinerante. E poi no agli accorpamenti dei reparti «perché avrebbe la conseguenza di diminuire personale e posti letto» come spiegano i sindaci Barbetti e Bulgaresi.

Insomma, ci sono molti aspetti da rivedere. «Questo documento era già stato approvato all’unanimità – ha sottolineato il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari facendo riferimento alla conferenza del 28 dicembre 2017 – quindi sarebbe esecutivo e lo potrei firmare seduta stante. Ma tenendo conto degli aspetti che mi hanno fatto presente i miei colleghi ho proposto di valutare con attenzione considerazioni e osservazioni, decidendo per una nuova conferenza dei sindaci il prossimo 11 maggio, invece di presentarlo subito all’Azienda sanitaria».

Intanto l’estate si avvicina e l’isola passerà dalle consuete 30mila a oltre 300mila presenze. Sperando che se ne stiano tutti buoni sotto l’ombrellone e non abbiano bisogno di cure mediche urgenti.

 

 

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