CONDIVIDI

Qunando si tocca il tasto degli stupefacenti, sull’Isola se ne parla quasi minimizzando il fenomeno. Ma appena chiedi a qualcuno di esporsi un po’, tutti sviano l’argomento. Una sorta di tabù. Sì, perché anche l’Elba non è immune dal consumo delle droghe. A farne uso soprattutto i giovani. Marijuana e hashish, le cosiddette droghe “leggere”, vanno per la maggiore.

“Nelle piccole realtà, soprattutto se circondate dal mare, questo fenomeno salta all’occhio”, spiega il capitano Luigi Scimeca, comandante della Guardia di Finanza di Portoferraio. “Rispecchia quello che avviene nel resto d’Italia. È un trend -sottolinea l’ufficiale- che va continuamente monitorato. Sull’isola c’è un rivenditore autorizzato per la vendita di marijuana a scopi terapeutici, che però la sera è preso d’assalto da molti giovani. È un po’ un paradosso se ci si pensa. La prevenzione è importantissima, soprattutto per i giovani nelle scuole” è la conclusione di Scimeca.

Ad amplificare la piaga è anche il fenomeno della disoccupazione, che sull’isola si avverte particolarmente per la caratteristica stagionale del turismo elbano. Un motivo determinante è l’uso che delle droghe viene fatto, come passatempo, per combattere la noia invernale.

Dello stesso parere è il comandante della compagnia dei Carabinieri dell’Elba, Capitano Antimo Ventrone: “Credo sia giusto investire di più sullo sport, sulle attività culturali e sulla formazione dei ragazzi. Inoltre, occorre cercare in ogni modo di allungare la stagione lavorativa. Sono convinto che se i giovani fossero più impegnati, ci sarebbe un drastico calo del consumo di droghe”.

Destagionalizzare e investire sulle strutture non è quindi solo una ricetta per il futuro dello Scoglio, ma anche per la tutela dei giovani elbani.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here