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Con il deposito alla Corte di Cassazione di Roma del testo della proposta di legge per la riconoscenza del principio di insularità, è iniziata ufficialmente, la battaglia delle isole minori per farsi ascoltare in Parlamento.

La richiesta è semplice, essere trattati come tutti gli Italiani. Una battaglia portata avanti da anni dai rappresentanti di molte isole. A guidare la raccolta firme in tutto il territorio del Belpaese è l’ANCIM, l’Associazione Nazionale dei Comuni Isole Minori. Una sanità adeguata, costi per gli spostamenti in mare e cielo a portata di tutte le tasche, il caro bollette che venga abbattuto.

Ma anche reti infrastrutturali, istruzione e formazione professionale che siano allo stesso livello delle strutture del continente. In sostanza, che tutti gli abitanti delle isole italiane non vengano più trattati come Italiani di serie “B”. A fare da capofila è tra le altre l’Isola d’Elba, con il sindaco di Marciana Marina, che dell’Anci è anche vicepresidente.

Sabato 7 aprile in un’assemblea aperta a tutti gli elbani è iniziata la raccolta firme perché il “principio di Insularità” venga riconosciuto nella Costituzione.

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