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MEDICI ed infermieri lo hanno soprannominato “Stakanov” e “H 24”. Perché lui c’è sempre, mattina e sera. Lui, è Bruno Maria Graziano, il responsabile del Presidio Ospedaliero di Portoferraio. Milanese, ma innamorato dell’Elba. Anestesista (come sua moglie, anche lei in servizio nel nosocomio), ha le idee molto chiare su cosa occorrerebbe fare per migliorare e ripotenziare i servizi sanitari esistenti. E sono consigli che la politica dovrebbe raccogliere di corsa.

I medici non vogliono venire a lavorare sullo Scoglio. E difatti siete sotto organico. C’è un modo per incentivarli, anche economicamente, a scegliere una sede indubbiamente un po’ disagiata?

Secondo me, il problema non è tanto quello retributivo, quanto piuttosto quello della carriera. Mi spiego: i colleghi che lavorano oltre le 38 ore settimanali previste contrattualmente, guadagnano 60 euro per ogni ora di straordinario; e se lavorano in un week end, naturalmente per non più di 12 ore continuate, possono arrivare ad una retribuzione extra anche di 1.500 euro. Il vero incentivo dovrebbe essere un altro: un provvedimento legislativo che riconosca, a chi lavora in una sede disagiata com’è l’Elba, uno scatto d’anzianità; cioè, per esempio, 3 anni in questo ospedale ne valgono quattro in uno del continente.

Modificare le leggi, non è proprio semplicissimo…

Certo, ma prevedere una deroga, non mi pare una “mission impossible”. E poi ci possono essere anche altre innovazioni.

Tipo?

Tipo facilitare le assunzioni attraverso concorsi “riservati” e con procedure più snelle. In questo caso, le competenze non sarebbero più del Parlamento, ma della Regione. E ancora: perché non prevedere delle convenzioni con le università per mandare un mese l’anno, durante l’estate, degli specializzandi proprio in sedi disagiate come il nostro ospedale? Andrebbe in “curriculum” e credo che almeno i giovani aspiranti anestesisti, ginecologi, ortopedici e pediatri potrebbero essere interessati ad un’esperienza del genere.

C’è un macchinario di cui l’Ospedale ha urgente bisogno?

Sì, sarebbe necessaria una seconda TAC, ma i fondi non ci sono. Sarebbe bello che ci pensasse qualche privato a comprarla. In passato è già accaduto… chissà…

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