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Torna la Blu Navy, annunci roboanti per il 2019 (forse) e media in ginocchio

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La nave Acciarello della compagnia Blu Navy

Meno male, adesso siamo tutti più tranquilli: nel 2019, forse, la Blu Navy utilizzerà una seconda nave sulla rotta Piombino-Portoferraio-Piombino e conferma l’intenzione di voler esercitare il servizio dei traghetti per tutto l’anno; per il 2018, invece, turisti ed elbani dovranno accontentarsi, come al solito, dei servizi dell’Acciarello.

Notizie clamorose, come si vede. Infatti, i richiami in prima e i titoli a tutta pagina all’interno che i quotidiani locali hanno voluto dedicare all’avvenimento, erano perfettamente giustificati. Come i resoconti scritti in ginocchio della conferenza stampa di presentazione da parte degli armatori della compagnia, privi della purché minima traccia di domande in grado di mettere in imbarazzo i noti benefattori dell’Isola d’Elba. Magari chiedendo notizie sui rapporti non più idilliaci con l’Associazione Albergatori. Magari chiedendo notizie sui robusti contributi ricevuti e che ancora dovranno arrivare. Magari chiedendo notizie precise sul perché la richiesta di ulteriori slot è stata bocciata (e non certo perché la Blu Navy si è mossa in ritardo).

Invece, niente. E allora si capisce molto bene il perché l’unico media a non essere stato invitato a questa kermesse è stato il “Corriere Elbano”. D’altra parte, è stata una decisione dettata sì da grande maleducazione, ma anche da una lucida consapevolezza. Perché la nostra testata di domande da fare ne aveva parecchie.

Ma stiano sereni (alla renziana, eh) Blu Navy e sponsor più o meno autorevoli che si trincerano dietro all’Acciarello-sprint in nome della “lotta al monopolio”. Quelle domande le pubblicheremo a ripetizione, spiegando ai lettori tutti i retroscena che si nascondono dietro gli impegni (?) e le promesse (?) di chi si spaccia per “compagnia di navigazione elbana”.

Con buona pace degli agit prop col mito di Che Guevara e dei sindaci di centro-destra che ne esaltano le gesta pur di fare un dispetto a qualche collega sovrastante.

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