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La cultura è di casa a Poggio con l’Accademia del Bello

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INTERVISTA CON L’ARCHITETTO E SCENOGRAFO PAOLO FERRUZZI

L’Accademia del Bello è un progetto pazzesco e affascinante. Che poteva essere partorito solo dalla mente creativa di un architetto-scenografo del calibro internazionale di Paolo Ferruzzi.

I turisti stranieri (ma, si spera, anche gli italiani) faranno carte false per potersi iscrivere a quello che ha tutte le caratteristiche per diventare una sorta di un esclusivo club culturale degli amanti dell’Elba. Se il diavolo non ci metterà la coda, l’Accademia aprirà i battenti già quest’estate. E sarà un successo, c’è da giurarci.

Professor Ferruzzi, cosa offrirà l’Accademia ai suoi soci?

Metterò a disposizione la mia biblioteca, qualcosa come diciottomila volumi, centinaia e centinaia dei quali sono anche libri molto rari, più un altro archivio sterminato di documenti storici e artistici riguardanti l’isola. Poi, ho già chiesto e ottenuto da molti miei ex-colleghi docenti universitari o delle Accademie di Belle Arti, oltre a pittori e scultori, di trascorrere delle vacanze di studio per intrattenere i soci sulle materie e sulle tecniche di loro competenza. Ma ci sarà ancora di più…

Cioè?

Organizzeremo delle serate a tema, per un massimo di 25/30 persone, che potranno contare anche su una sorta di apericena, a sfondo teatrale e musicale, con la messa a disposizione di costumi di scena. Un’amica tedesca, me ne ha già spedito uno di un’edizione della Traviata… e molti altri sono in arrivo o mi sono stati promessi…

Il programma sembra molto allettante, ma chi potrà chiedere di far parte dell’Accademia e chi ne giudicherà i titoli?

Sarà una commissione, prevista dallo Statuto che sto finendo di mettere a punto, a stabilirlo. Per poter diventare socio di questo selezionato club culturale, sarà indispensabile poter dimostrare non solo di essere ammiratori esterni di ciò che è bello, ma di esserlo dentro, interiormente. Occorreranno, insomma, qualità personali molto precise.

L’Accademia avrà sede nel vecchio palazzo di origine addirittura seicentesca appartenente alla sua famiglia. Che ne è stato, invece, dell’adiacente Hotel Monte Capanne, che agli albori turistici dell’Elba ha ospitato clienti famosi?

Qualcuno voleva trasformarlo in residence, sfruttarlo commercialmente. Mi sono opposto e qualche anno fa sono riuscito a farlo comprare ad un australiano innamorato dell’isola, che vuole anche lui trasformarlo in un edificio al servizio della cultura. Stiamo studiando, insieme, delle sinergie tra le due iniziative.

Poggio, da frazione di Marciana che si popolava solo d’estate, si avvia insomma a diventare una sorta di capoluogo culturale dello Scoglio, visto che sempre qui c’è anche l’ormai famosa Casetta Drouot, la residenza- museo allestita sempre da lei e diventato uno dei più suggestivi siti napoleonici. L’hanno già visitato più di ventimila turisti….

Magari! Questi impegni mi stanno riempiendo la vita da professore in pensione e spero che mi aiutino anche ad allungarla, perché c’è ancora molto da fare…ma l’Elba se lo merita.

  • PREMIO

    Il film “Whales the shortfilm” della regista Nora Jaenicke, girato a Poggio nell’Accademia del Bello e in Casetta Drouot, ha vinto il premio per la miglior ambientazione e scenografia al Goldmovie Awards 2018 di Londra.

Chi è Paolo Ferruzzi

Famiglia di albergatori (nel vecchio e glorioso Hotel Monte Capanne furono ospiti, alla fine degli anni ‘40, “pionieri turistici elbani” del calibro di Barilla, Rothschild e De Chirico), Paolo Ferruzzi, 74 anni, e’ nato a Poggio (Marciana) e come architetto e scenografo ha raggiunto fama internazionale. Ceduto l’albergo ad un australiano, sul resto della proprietà di famiglia, un altro edificio che risale addirittura al ‘600, avrebbe potuto fare una colossale speculazione edilizia. Invece, la sta trasformando in un esperimento unico: l’Accademia del Bello.

Titolare fino al ‘95 della cattedra di scenografia all’Accademia Albertina di Torino, in quell’anno approda con lo stesso incarico (ma allargato anche all’indirizzo teatrale, cinematografico e televisivo) allAccademia di Belle Arti di Roma. Ci resterà fino al pensionamento, collezionando riconoscimenti e successi in tutto il mondo e curando scenografie teatrali in Italia (suo anche l’allestimento per il cinquantenario del Premio Strega), Canada e Australia. Oltre ad aver scritto decine di testi e pubblicazioni di carattere artistico, è pure autore di saggi storici, tra cui spicca -per conto della Soprintendenza alle Belle Arti di Pisa- una ricerca sulle antiche fornaci per calce e mattoni. Membro votante del “Premio Giornalistico Arcipelago Toscano” e dello “Strega”, è stato chiamato a svolgere le funzioni di Coordinatore delle Commissioni Culturali della Fondazione Isola d’Elba.

Innumerevoli le opere che lo hanno visto protagonista sull’amatissimo Scoglio. Tra l’altro, ha realizzato i monumenti ai Caduti del Mare e in memoria del finanziere Zara, curato il restauro della Fortezza di Marciana, progettato la struttura scenotecnica del palcoscenico del Teatro dei Vigilanti-Renato Cioni, fondato la “compagnia Teatrale dei Tappezzieri” (che in oltre 23 anni di attività ha messo in scena autori “dimenticati”, diventando un punto di riferimento per la cultura elbana), allestito -prima con Anna Maria Rimoaldi e poi con la preziosa collaborazione di sua moglie Mimma- la tradizionale “Festa del Poggio”.

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