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Torna finalmente alle origini il Premio La Tore. Dopo due edizioni che avevano privilegiato i politici- scrittori (prima Valter Veltroni e poi direttamente il ministro della Cultura, Dario Franceschini, per libri destinati a non lasciare traccia nella letteratura italiana), quest’anno la giuria ha deciso di invertire la rotta. E la scelta è stata felice, perché il riconoscimento è andato al critico, gallerista e mercante d’arte Philippe Daverio.

La particolare dedizione del giovane Daverio all’aspetto più commerciale dell’Arte non gli ha impedito, dopo aver condotto gli studi presso la Bocconi, di approcciarsi al mondo della cultura in veste di Storico dell’Arte, attraverso la sua attività di Assessore alla Cultura del Comune di Milano ai tempi della giunta Formentini garantendo la restituzione a pubblico di importanti monumenti e spazi culturali.

Tuttavia quell’eclettismo che insieme ad una evidente poliedricità sono le qualità richieste per vincere il premio, gli hanno consentito di avvicinarsi al Teatro ai massimi livelli, collaborando anche con mostri sacri come Giorgio Strehler, e specialmente alla televisione, dove per la Rai ha condotto alcuni programmi di divulgazione culturale legati all’Arte di grande successo.

L’Opera premio che gli sarà consegnata nella piazza della Chiesa di Marciana Marina la sera del 21 luglio prossimo a partire dalle 21.45 sarà realizzata dal grande artista contemporaneo Marco Lodola, che è stato coinvolto grazie al gallerista Claudio Poleschi e al maestro Lorenzo d’Andrea. Il premio, che è stato ideato e promosso dalla Libreria Rigola di Franco e Lucia Semeraro e dall’Hotel Gabbiano Azzurro, ha il Patrocinio del comune di Marciana Marina e la partecipazione della Pro-loco marinese. Acqua dell’Elba, da sempre sensibile alle attività culturali, sponsorizza l’Evento acquistando l’opera premio.

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