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I soldi ci sono. Interventi per garantire l’ecologia del luogo

Il degrado nella zona umida di Mola ha radici passate. Il substrato fronte mare è stato utilizzato come sito di accumulo per i rifiuti urbani. Nel 2017, i soggetti pubblici competenti per l’area si sono incontrati più volte per tracciare una linea operativa congiunta. Nonostante le difficoltà burocratiche che interessano il sito, sono stati finalmente avviati nuovi interventi per rinaturare l’area.

La fase operativa sarà coordinata dal Consorzio di Bonifica d’intesa con il Parco, grazie ai finanziamenti ottenuti tramite un progetto con capofila l’Università di Firenze (PIT Agricoltura). Un lavoro che coinvolge tutti, dal PNAT, garante per la salvaguardia dell’ecologia del luogo, alle Forze dell’Ordine, impegnate nella prevenire sui fenomeni di discarica abusiva.

Anche i cittadini, che già collaborano a iniziative dimostrative ed educative del Parco per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla rimozione dei rifiuti, parteciparanno come volontari a nuove e proficue giornate di pulizia.

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