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Fanale Stella. Il faro di Portoferraio

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“Nell’anno 1788. fu dato principio al nuovo fanale situato sull’estremità di uno dei Bastioni, che formano il recinto della Fortezza Stella (…) Questo Fanale attesa la di lui luminosa elevazione dalla superfice del Mare fino alla Cupola, è il più bello e maestoso di quanti si trovi nel Mediterraneo”.

Così scriveva Sebastiano Lambardi nel suo libro “Memorie antiche e moderne dell’Isola dell’Elba” più di 200 anni fa. Il Fanale della Stella è il faro di Portoferraio,che accoglie tutte le persone che raggiungono l’Isola via mare, la prima luce ad indicare l’arrivo nella città di Cosimo De Medici. Oggi la costruzione di fari è quasi totalmente ferma, perché ad aiutare i naviganti ci sono strumenti come il gps, ma da sempre la loro utilità è fondamentale.

Sono queste torri, che, dotate di quella lampada quasi magica, dominano il porto accogliendo i marinai sulla terra ferma da secoli. Il faro di Portoferraio ha sempre avuto un’ aurea misteriosa intorno a sè, creato su di un bastione a forma di stella, li a picco sul mare, quasi ci fosse una mano a tenerlo per non farlo cascare. In termini nautici la sua luce, ad un altezza di 63 metri sul livello del mare, permette la visibilità da 10 a 18 miglia di distanza. Rendendolo da sempre , un punto fermo per la visibilità notturna di tutto lo stretto, dalla Corsica a Piombino.

Venne fatto costruire da Leopoldo Arciduca d’Austria e granduca di Toscana, come dice la targa di marmo all’entrata del bastione Stella, il quale “deliberando per la sicurezza dei naviganti, perché vedano il porto di Cosmopoli nella notte, ordinò che fosse eretto il faro”.

Una costruzione così maestosa, ma allo stesso tempo cosi importante per il ruolo che ricopriva, venne accolta con ammirazione dal popolo portoferraiese: “Questa magnifica e maestosa mole nel porsi il primo sasso della di lei fondazione – continua nel libro Lambardi – fu benedetta da Monsignore Pietro Vannucci Vescovo di Massa e Populonia, il quale vi pose la prima pietra fondamentale … in detta solenne occasione fece dispensare tanti lauti rinfreschi a tutta quella distinta Comitiva, che fu presente a quella solenne funzione”. Il Fanale della stella,formato da una torre che si erge bianca per la copertura in pietra delle strutture murarie, va verso l’alto interrotta solo da una piccola finestra. Culminando con un coronamento a merlatura, dove la terrazza sommitale ,su cui vi è un basamento in pietra, alloggia il tiburio della lanterna metallica. L’accesso al faro è vietato per motivi di sicurezza ed è la Marina Militare a gestirne la struttura.

Anche se per la sua bellezza e maestosità, molta gente spera che venga presto reso visitabile anche da elbani e turisti. Forse la stessa belllezza di questo faro è la sua figura così segreta e poco accessibile, che da più di due secoli, accoglie con la sua luce, i marinai che arrivano di notte nel porto.

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