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Parla Barbetti, Presidente GAT: “Aumenta il traffico, ma la qualità dell’offerta turistica ristagna”

Il 2017 è stato un anno importante dal punto di vista degli arrivi, con un confortante +7%. L’obiettivo per l’anno in corso è quello di confermare il trend positivo, anche se c’è un po’ di preoccupazione su alcuni punti chiave dell’offerta turistica.

Ruggero Barbetti, presidente della Gestione Associata per il Turismo, nel tracciare il bilancio dell’anno passato e le stime per quello ancora in corso, ammette le difficoltà nel riuscire a stare al passo con i tempi moderni. Certo, il meteo favorevole ha spinto un maggior numero di visitatori sull’isola, ma questo non vuol dire che la ricettività alberghiera abbia fatto passi avanti per cercare di fidelizzare questi arrivi.

“I dati sono confortanti, però dobbiamo fare uno sforzo in più, dal punto di vista qualitativo e di ammodernamento delle strutture. Grazie alla tassa di sbarco, come G.A.T. stiamo investendo nella promozione e negli eventi del territorio. La strada è giusta. Ma è ora che tutti, dalle istituzioni agli albergatori, fino all’ultimo commerciante elbano, investano nella qualità dell’offerta”.

Barbetti non nega la preoccupazione sul problema dell’acqua: “la bella stagione è sempre di buon auspicio e aiuta notevolmente il turismo, ma di contro porta con sè gravi problemi di siccità. La mancanza di autonomia idrica dell’Isola d’Elba è un fattore determinante, che in futuro potrebbe addirittura costringerci a rimandare a casa i nostri ospiti”.

A che punto è il progetto del dissalatore?

“Difficile farcela quest’anno. Più probabile nel 2019. L’obiettivo è quello di arrivare, per gradi, ai 160 litri d’acqua al secondo forniti dall’attuale acquedotto collegato con il continente, garantendo così il fabbisogno anche nei futuri periodi di forte siccità”.

Visto l’abbassamento del livello nelle falde acquifere, l’emergenza registrata nel 2017 potrebbe ripetersi anche la prossima stagione. L’aver raggiunto un efficiente trasporto marittimo, ha dato negli anni la possibilità di creare un ponte tra l’Elba e la terraferma, capace di garantire un collegamento costante anche durante l’inverno.

Peccato che a partire da ottobre sia mancato il contributo dell’aeroporto, causato dalla scadenza del bando aggiudicato nel 2014 dalla compagnia Silver Air.

“Per diventare competitivi con altre località italiane e mediterranee, l’aeroporto elbano è di vitale importanza. Non è la grandezza dei velivoli che possono raggiungere l’Elba a fare la differenza, ma un servizio in grado di rendere lo Scoglio raggiungibile tutto l’anno. Anche per vacanze brevi e weekend. La mia idea di traffico aereo – sottolinea Barbetti – è quella di creare una sorta di shuttle con i principali aeroporti italiani, garantendo a Elbani e turisti un servizio efficiente e competitivo”.

Insomma, tirando le somme della chiacchierata con il sindaco di Capoliveri, le bellezze naturali non posso essere l’unica attrattiva. Occorre puntare, per allungare la stagione turistica, sulle iniziative culturali, su eventi e manifestazioni sportive, valorizzando anche l’importante patrimonio artistico locale. Ma ciò sarà possibile dopo aver raggiunto un’unità d’intenti tra le varie amministrazioni, che troppo spesso pensano più ai problemi locali che a costruire una visione complessiva per il rilancio dell’immagine dell’Elba. Perché solo attraverso un coordinamento amministrativo compatto ed efficace, unito ad investimenti adeguati sulle strutture alberghiere e di ristorazione, si arriverà a raggiungere l’obiettivo. Magari aprendo il mercato elbano, anche verso i professionisti del continente. Perchè la continua evoluzione del turismo e dei trasporti non permette più improvvisazioni. Per rendere davvero l’isola competitiva, sono necessarie figure professionali affermate, che con la loro esperienza possano aiutare l’imprenditoria elbana e le sue strutture, a fare il salto di qualità.

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