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Traghetto Moby

Riparte una vecchia polemica

Attenti ai grafomani. Attenti ai postini del tormentone “traghetti gratis per tutti gli elbani”. Contagiati dalle promesse sempre più demagogiche che caratterizzano la campagna elettorale, si stanno moltiplicando anche gli aspiranti difensori civici in tema di trasporti.

C’è chi scrive, ciclostila in proprio e distribuisce nelle cassette postali improbabili e sgrammaticate denunce di vessazioni tariffarie; e chi, per raggiungere il medesimo scopo, preferisce rivolgersi direttamente ai quotidiani locali.

Si guardano bene dallo spiegare chi sono, se per caso hanno qualche trascurabile conflittuccio d’interessi, se magari sono iscritti a qualche lobby interessata. Macché, preferiscono truccarsi da poveri cittadini qualsiasi e andare a ruota libera nei loro vaneggiamenti. Curiosamente, con un unico punto fermo: gli sconti per i residenti.

Certo, come no. E allora andiamo a smascherarli questi postini “indipendenti”. Talmente “indipendenti” dall’evitare accuratamente di scrivere nei loro ciclostilati e nelle loro lettere che la compagnia di traghetti preferita lavora solo in alta stagione. Ed è per questo motivo che può permettersi sconti maggiori di quelli praticati da chi – particolare trascurabile – garantisce i passaggi dodici mesi l’anno.

Sopportando costi doppi rispetto a quelli che lo fanno per la metà del tempo. Ecco spiegato il mistero degli sconti differenziati. Ed è inutile far finta di non averlo ancora capito a distanza di anni. Continuando a vagheggiare l’aumento degli “slot” a chi non ha alcuna intenzione di potenziare i propri servizi, non avendo a disposizione altre navi ed altri equipaggi. E comunque è da sempre indisponibile a garantire le esigenze di un servizio pubblico strategico, com’è quello dei traghetti.

Poi, se qualcuno vuole continuare a divertirsi a raccontare balle, a sognare navi che partono e arrivano anche durante le mareggiate, si possono al massimo consigliare dei TSO (trattamenti sanitari obbligatori).

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