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Si chiama Cassandra (Zerynthia Cassandra) e vive solo su due isole: l’Elba e la Sicilia. La farfalla che porta il nome della sacerdotessa nel tempio di Apollo con il dono di prevedere terribili sventure, rischia di essere lei stessa vittima di un ingrato destino. Quella che è stata ri-battezzata come “farfalla di San Piero” è infatti in grave pericolo. Per due motivi: si nutre e depone le uova solo su due specie di piante, l’Aristolochia rotunda e l’Aristolochia lutea.

Sono piante che crescono nella macchia mediterranea, nei campi abbandonati, nei prati e ai margini dei boschi di pino. Ma solo determinate condizioni ambientali (stato vegetativo, distanza tra le piante, esposizione e irraggiamento) rendono possibile la deposizione delle uova e la crescita delle larve.

Una fitta vegetazione di rovi, cisti e altri arbusti, unita a frequenti incendi e in parte all’incuria di alcuni sentieri, impedisce alle Aristolochia di raggiungere tali condizioni ambientali.Nelle prossime settimane, sono previsti interventi mirati a migliorare i siti di Aristolochia già esistenti, rendendoli ottimali allo sviluppo della Cassandra.

Questi interventi rientrano nei progetti legati al Santuario delle farfalle Ornella Casnati dell’Isola d’Elba. L’endemismo insulare elbano e la sua misteriosa vita continuano ad affascinare la ricerca internazionale.  Dobbiamo esserne consapevoli. È un patrimonio da salvaguardare.

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