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di Aurora Ciardelli

Volterraio, una lunga storia, ma finita bene: dalle polemiche sull’acquisto del rudere nel 1999, con l’allora Presidente del Parco Prof. Tanelli, a quelle sull’abbandono dell’area, agli accorati appelli per il restauro e la messa in sicurezza, fino al completamento definitivo del restauro e la riapertura al pubblico, con visite guidate, di un sito di grande interesse culturale e naturalistico. Il Presidente del Parco Sammuri, agli albori del suo primo mandato, fu da subito colpito dall’importanza per gli elbani per questa emergenza culturale e ne ha fatto una priorità di mandato.

La procedura di incarico e di progettazione è partita nel 2013 e si è conclusa definitivamente a fine 2017. Nel 2013 il Parco ha affidato l’incarico tecnico all’Arch. Gallo Nicola per l’adeguamento del progetto di restauro conservativo del castello del Volterraio, già redatto nel 1998 dall’Ing. Massimo Dringoli. I lavori, oltre ad interessare la struttura principale del Castello, hanno previsto anche il recupero della chiesetta sottostante, la sistemazione della sentieristica di accesso, ricca di biodiversità per la presenza di 18 diversi habitat tutelati, e l’installazione di un sistema di telecamere di videosorveglianza.

In particolare gli ultimi lavori da luglio a dicembre 2017, hanno riguardato il completamento dei lavori della Chiesa esterna di San Leonardo, il consolidamento strutturale, nella fortezza, della parete rimasta in piedi dell’originario corpo di fabbrica e il posizionamento lungo il sentiero di un corrimano in acciaio in sostituzione della precedente corda.

Nella Chiesa di San Leonardo è stato ripulito  lo strato di terra che copriva il pavimento di cotto, è stato fatto un saggio all’interno da cui è emerso un pavimento di lastre di roccia e roccia geologica che hanno impedito ulteriori scavi.

«La Chiesa di San Leonardo – dice l’archeologa Cristina Lazaro Ruiz – è un piccolo tempio di una sola navata, ma allo stesso tempo è imponente agli occhi di chi la guarda per la sua posizione. Una delle sue particolarità è come in alcuni punti sia stata usata la roccia geologica del terreno, lavorandola e tagliandola per livellarla come se fossero mattonelle e integrandola nel pavimento di cotto. È stato scavato un saggio archeologico di pianta rettangolare e abbiamo trovato nella metà sud della Chiesa un pavimento di lastre di pietra, questo potrebbe indicare che il tempio in origine era di minori dimensioni rispetto ad ora».

Finalmente ora anche la Chiesetta di San Leonardo potrà essere inserita nel percorso di visita, a testimonianza di un manufatto che pare fu prima monito per pirati e poi conteso oggetto di culto tra il Clero di Rio e il Parroco di Portoferraio.

Con il completamento dei lavori strutturali il Parco punta ora a migliorare e arricchire la promozione culturale e turistico-naturalistica dell’area con nuovi strumenti di comunicazione tra cui una pubblicazione dedicata che raccoglie contributi di vari esperti, in corso di elaborazione, e un nuovo video già disponibile. Le immagini del video, oltre alla vista del panorama più bello dell’Arcipelago Toscano, documentano lo stato di degrado iniziale e il risultato del restauro completato con l’intento di promuoverne la visita. Il video è visibile sul canale Youtube del Parco (https://youtu.be/gpYNOghsT00) e su richiesta è possibile scaricarne il file.

Si ricorda che per visitare l’interno del Castello si paga un biglietto di ingresso e occorre prenotare la visita guidata all’Ufficio Info Park (tel. 0565 908231). Il percorso per raggiungere la Fortezza invece è libero, presenta una forte pendenza, ma è facilmente accessibile grazie a scalini di legno e passamano nei punti più impervi e alla presenza di panchine per una breve sosta all’ombra.

Sul sito del Parco www.islepark.it è disponibile una pagina dedicata:

http://www.islepark.gov.it/conoscere-il-parco/progetti-in-corso/80-il-castello-del-volterraio/1172-il-restauro-del-volterraio-dicembre-2015