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Se vivere all’Elba per chi non vi è nato è difficile, trovare casa in affitto per oltre gli otto mesi di bassa stagione e con un contratto regolare, lo è ancora di più. Sono tanti, infatti, i continentali che trasferendosi sullo Scoglio per lavoro fanno fatica a trovare abitazioni in affitto con un regolare contratto di locazione: medici, autisti, infermieri e insegnanti, nessuna categoria è esclusa.

Chiamando ai numeri di telefono trovati in rete, tra annunci di privati e gruppi su un noto social network, ai quali si può accedere solo tramite invito o richiesta che deve essere accettata dai componenti dello stesso, le risposte sono quasi sempre le stesse: «affitto fino a giugno», «senza contratto altrimenti non mi conviene, va via tutto in tasse», oppure «se proprio vuole il contratto dichiariamo la metà». Contrariamente a quanto si possa pensare, non sono solo i privati a provare ad evadere il fisco. Il fenomeno degli affitti in nero, infatti, è talmente diffuso sull’Isola che anche le agenzie immobiliari talvolta offrono in locazione appartamenti senza un contratto regolarmente registrato.

«Per trovare due abitazioni degne di questo nome e non in nero – ha dichiarato un professionista che preferisce rimanere anonimo – ho impiegato più di due mesi dando mandato a ben quattro agenzie immobiliari che oltre a tuguri in cui non poter vivere per più di dieci giorni, continuavano a propormi sottobanco soluzioni abitative in buono stato, ma senza contratto. È stata un’impresa e alla fine mi sono dovuto accontentare…».

Oltre ai privati che decidono di affittare totalmente in nero, ci sono anche alcuni proprietari che preferiscono registrare regolarmente all’Agenzia delle entrate il contratto, ma poi chiedono una ‘piccola’ maggiorazione extra non dichiarata.

«Sono arrivato all’Elba da circa un anno e mezzo – ha sottolineato una fonte – e solo due mesi fa sono riuscito a trovare una casa. All’inizio mi sono dovuto sistemare in un discreto bilocale, senza riscaldamento, con un contratto annuale registrato per la metà dell’importo del canone mensile d’affitto. Ora dopo un anno e mezzo finalmente ho trovato casa».

A complicare ulteriormente la situazione per chi viene a vivere sullo Scoglio, spesso portando la propria professionalità al servizio dei residenti, è la stagionalità degli affitti. Tanti proprietari preferiscono affittare gli immobili esclusivamente a settimana nel periodo estivo e solo in pochi casi sono disposti, ‘gentilmente’, a cedere l’immobile in locazione per il periodo di bassa stagione. Praticamente l’ipotetico inquilino dovrebbe traslocare due volte in meno di sei mesi: a giugno per liberare l’appartamento che verrà affittato a settimana ai turisti e a settembre per farvi ritorno dopo l’estate. Ovviamente sono scelte personali e soprattutto permesse dalla legge, ma certamente non incentivano a venire e restare sull’Elba quei tanti lavoratori che contribuiscono attivamente nella fornitura di servizi essenziali durante tutto l’anno.

Parallelamente esiste per fortuna un universo di elbani che fa, come amano dire gli abitanti dello Scoglio, ‘le cose a modo’, ma che purtroppo pagano il prezzo dei numerosi disonesti che inquinano una realtà come quella elbana che potrebbe esser a pieno titolo un’isola felice.

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