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Azzardo industrializzato

Maurizio Fiasco

Cresce e non di poco, anche nel 2016, il giro d’affari legato al gioco d’azzardo e in particolare alle slot-machine. Di facile accesso e capillarmente diffusi su tutto il territorio nazionale, gli apparecchi elettronici attraggono sempre più utenti, sull’Isola come in Continente. Ma questi due fattori non sono gli unici aspetti che concorrono alla sempre più dilagante ‘febbre da gioco’. «Oggi – ha sottolineato il sociologo Maurizio Fiasco, uno dei massimi esperti del fenomeno in Italia – si parla di un gioco industrializzato e di massa, che è costruito riversando nell’offerta d’azzardo tutte le tecniche e tutte le acquisizioni delle neuroscienze che normalmente vengono utilizzate per il lancio di un qualsiasi prodotto industriale».

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Fenomeno sommerso

Giancarlo Gasparini

La dipendenza da gioco d’azzardo è in continua crescita, ma risulta essere un fenomeno ancora in gran parte sommerso. Sono ancora pochi, infatti, i giocatori patologici a chiedere assistenza ai Sert (Servizi per le tossicodipendenze) competenti. I pazienti assistiti dal Sert di Portoferraio sono tra il 3 e il 5 percento dell’utenza totale della struttura sanitaria elbana. Informazione e prevenzione sono le linee guida della politica adottata dai sanitari isolani per arginare il fenomeno. «Lo scorso quattro dicembre – ha dichiarato il dottor Giancarlo Gasparini, direttore del Sert di Portoferraio – abbiamo organizzato una giornata di formazione per i dottori di medicina generale. Il prossimo obiettivo sarà incontrare gli esercenti».

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Famiglie distrutte

Giulio Marotta

Aumentano i giocatori e contestualmente sale anche il numero di soggetti affetti da gioco d’azzardo patologico. Sia la Toscana che l’Elba non risultano immuni da questa forma di dipendenza. Secondo Giulio Marotta curatore dell’Osservatorio Parlamentare di Avviso Pubblico, il fenomeno è da imputare alla «liberalizzazione completa del settore  avvenuta negli scorsi anni che ha attratto categorie tradizionalmente immuni: giovani, casalinghe e pensionati». Il gioco d’azzardo patologico, come tutte le dipendenze, crea grossi problemi al soggetto affetto da tale patologia e ai familiari, consuma velocemente patrimoni e distrugge vite. «Senza dimenticare – ha aggiunto Marotta – che spesso è legato alla criminalità organizzata e alle attività di riciclaggio connesse».

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I gruppi di auto aiuto

Giuseppe Bernardi

Oltre ai Sert, ad aiutare le persone affette da dipendenza patologica da gioco d’azzardo, svolgono un importante ruolo i gruppi di auto aiuto. Sullo Scoglio opera da anni, con la guida del dottor Giuseppe Bernardi, psichiatra in pensione, il Cat (Club alcologico territoriale) al quale possono rivolgersi tutte le persone affette da qualsiasi forma di dipendenza e soprattutto le loro famiglie. Secondo il dottor Bernardi, infatti, sono queste ultime ad essere il primo baluardo contro questo tipo di patologia. «Dopo un breve colloquio – ha dichiarato Bernardi – la persona viene invitata con la famiglia a partecipare alle riunioni che si tengono una volta a settimana nella sede del centro diurno anziani di Portoferraio. Invito tutti gli interessati a contattarci».

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