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È il 7 dicembre, quando su un sito di informazione locale, che si dichiara di sinistra, ma che ospita orgogliosamente la réclame dei ‘padroni’ albergatori, compare un articolo ‘copia-incolla’ e rigorosamente ‘non verificato’, nel quale viene data notizia della pubblicazione in un giornale elvetico di un servizio riguardante l’Elba. Ad inviare il comunicato è l’associazione albergatori: «Leggere questo articolo – gongola il vicepresidente Alessandro Gentini – ci fa molto piacere ed è perfettamente in linea con il nostro lavoro di consolidamento del mercato svizzero». La verità sul merito o meglio sulla paternità di questa operazione, però, emerge solo il giorno successivo, quando sullo stesso sito dove era apparsa la notizia leggiamo: «Gentile redazione, in relazione all’articolo scritto dall’Associazione Albergatori uscito ieri, 7 dicembre, sulla vostra testata che parla dell’Elba come un paradiso, vorrei precisare che l’autore dello scritto è stato invitato da noi (campeggio Valle Santa Maria) come si può notare in fondo all’articolo. Questo articolo è uscito sul periodico Cooperazione il 19 settembre (2,2 milioni di lettori) on-line e versione cartacea. Prima era uscito sul giornalino ufficiale delle Coop Svizzere CoopZeitung il 9 settembre (sempre 2,2 milioni di lettori). Tutto questo fa parte di un progetto ideato e portato avanti da noi in piena autonomia chiamato ‘il progetto del Cuore’ per l’isola d’Elba in collaborazione con la PrimCom, una società di comunicazione Svizzera. Ogni anno portiamo sull’isola 2-3 giornalisti in genere di nazionalità tedesca e/o svizzera, ma è capitato di invitare anche austriaci. A queste persone facciamo vedere le bellezze dell’Elba facendogli conoscere persone che lavorano con passione. Il prossimo viaggio stampa è in programma per maggio 2018. Dal 2007 ad oggi abbiamo contribuito all’uscita di 44 pezzi sull’Elba. Mi piacerebbe dire al sig. Gentini – conclude Gabriele Rotellini, titolare del Campeggio Valle Santa Maria – che è il nostro amore per l’Elba a farci fare questo progetto, in piena autonomia e senza chiedere aiuti da nessuno. Sarei stato molto felice se avesse scritto da chi era stato promosso l’articolo, in fondo abbiamo la stessa visione della promozione all’estero. Tra le altre cose noi siamo quel campeggio ‘coraggioso’ che apre in inverno, quest’anno apriremo il 23 dicembre fino al 7 gennaio, giusto così per destagionalizzare un po’».

Complimenti a Gabriele Rotellini, che ha dato a tutti noi un’esemplare lezione di come andrebbe fatta la promozione per riuscire a tenere aperta l’Elba tutto l’anno. L’imprenditore non si aspetta di certo un encomio o dei ringraziamenti da parte del rieletto presidente dell’associazione albergatori elbani, Massimo De Ferrari, o dal suo vice, Alessandro Gentini. Entrambi, infatti, si guardano bene dall’evidenziare il comportamento virtuoso tenuto dal loro collega, perché metterebbe in dubbio le motivazioni che li spingono a mantenere ben chiusi i loro hotel in bassa stagione. Anche i politici e gli amministratori locali fanno finta di niente, seguendo il medesimo comportamento dei vertici della categoria degli albergatori, non premiando con incentivi fiscali gli imprenditori che decidono di mantenere aperte le strutture ricettive per un periodo più lungo della stagione estiva. La classe politica, dunque, ancora una volta dimostra di non tenere né al benessere economico dei cittadini, né alla sorte di quelle migliaia di giovani disoccupati che vivono con la poca dignitosa mancia del sussidio (dimezzato) di disoccupazione. Comportandosi alla stregua di quei mezzi d’informazione che non rendono un buon servizio al lettore, ma al soldo di inserzionisti che badano solo al profitto personale.