CONDIVIDI

di Aurora Ciardelli

Con lo scorso Consiglio  direttivo  del 10 novembre,  il Parco  ha deciso di rinnovare il Protocollo di collaborazione con il Club alpino italiano nazionale (Cai) per la cura della rete sentieristica: accordo triennale  stipulato la prima volta nel 2013. Questo secondo protocollo ha una nuova valenza per la presenza della sottosezione Cai Isola d’Elba, attiva da dicembre 2016, con la  quale si possono fare specifici programmi operativi per  curare gli aspetti gestionali connessi all’attuazione del protocollo.

L’atto intende sancire e rinnovare l’impegno del Cai e del Parco a 360° su ogni tema relativo al territorio, con momenti di pianificazione e di gestione di attività e risorse, riconoscendo al  Cai il ruolo di  soggetto che, con le proprie strutture, aiuta a migliorare la conoscenza e la protezione delle risorse naturali che ricadono nel territorio. Importante il reciproco aggiornamento sui problemi più delicati, legati alla frequentazione e alla fruizione turistico-sportiva di zone sensibili e di particolare valore biologico-paesaggistico come nelle aree protette, allo scopo di sintonizzare le esigenze e le aspettative di un vasto settore di fruitori con gli obiettivi di tutela del Parco.

Strategico anche l’impegno alla reciproca collaborazione promozionale tra Cai e Parco per la diffusione in ambito locale e nazionale delle iniziative comuni e per  l’organizzazione di manifestazioni e raduni sui temi dell’escursionismo, dell’alpinismo, dell’alpinismo giovanile, della tutela dell’ambiente montano, della ricerca scientifico naturalistica, per l’attenta e consapevole fruizione delle zone di montagna, ai fini dello sviluppo dello studio e della conoscenza del territorio e dell’educazione permanente dei cittadini, presupposti essenziali per un’adeguata e mirata gestione di questa particolare risorsa naturale.

Il  Cai collabora dal 1997 con  diversi parchi nazionali e dal  2013 ha aperto nuovi scenari includendo anche il Parco del Gargano, quello delle Cinque Terre e il nostro Parco.

«Grazie alla collaborazione con il Cai e con le sue sottosezioni locali – dice Stefano Feri Presidente f.f.-  stiamo cercando di promuovere nella manutenzione della sentieristica un maggiore coinvolgimento delle Amministrazioni locali e del volontariato, ad esempio con la formula di “Adotta un sentiero”, per gestire in modo uniforme, anche dal punto di vista della cartellonistica e della segnaletica i percorsi dentro e fuori Parco,  con l’obiettivo di diventare un modello di gestione per tutte le isole dell’Arcipelago. Ci sono già riscontri positivi».