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Tutela ambientale e contrasto agli abusi sul demanio marittimo sono stati gli aspetti che il Contrammiraglio Giuseppe Tarzia, ha trattato con particolare attenzione durante la sua prima visita ufficiale da direttore marittimo della Toscana, alla Capitaneria di porto di Portoferraio lo scorso 22 novembre.

«Rivedo l’Elba con piacere – ha dichiarato ai nostri microfoni il Contrammiraglio – anche in questo periodo in cui la quiete post estiva la rende ancor più accattivante e riflessiva. Ritorno sull’Isola con questo nuovo incarico istituzionale di cui avverto la responsabilità e l’importanza. Tutto l’Arcipelago toscano, non solo l’Elba, richiede una particolare attenzione, affinché la tutela e la conservazione dell’ambiente avvengano in maniera sostanziale. Per fare questo dobbiamo agire non soltanto dal punto di vista della navigazione marittima, ma anche andare a vigilare nell’entroterra e capire quali sono i potenziali rischi e le interferenze del territorio terrestre con quello marittimo. Penso ad esempio agli impianti di depurazione, soprattutto d’estate, quando la popolazione cresce esponenzialmente».

Attenzione particolare all’ambiente e al demanio, ma senza trascurare gli altri compiti deputati alla Capitaneria di porto come la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo e l’attività di vigilanza dell’intera filiera della pesca, dalla tutela delle risorse a quella del consumatore finale.

«Un altro aspetto importante al quale stiamo lavorando – ha aggiunto il direttore marittimo della Toscana – con il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Livorno, riguarda la sicurezza in ambito portuale. Dato il grosso traffico da e per il Continente, sommato al costante aumento delle soste di navi da crociera, che quest’anno ha superato le 110 unità, stiamo favorendo l’insediamento di un altro presidio dei Vigili del fuoco, che si dedicherà esclusivamente alla sicurezza portuale e contiamo di renderlo operativo entro la prossima estate».