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Sono passati pochi giorni dal nostro articolo sui musei napoleonici in cui la direttrice delle due ville dell’Isola, Antonia D’Aniello, lanciava un appello ai privati e agli imprenditori elbani per restaurare le due residenze, ed ecco già comparire i primi mecenati. Un imprenditore elbano, infatti, ha preso a cuore la situazione in cui versano le strutture di villa dei Mulini e San Martino e ha deciso di contribuire al restauro usufruendo del programma ‘Art Bonus’ del ministero dei Beni Culturali, attraverso il quale imprenditori e privati cittadini possono contribuire al recupero del patrimonio culturale del nostro Paese, finanziando interventi di manutenzione e restauro, aiutando la realizzazione di nuove strutture o dando un sostegno a istituti e luoghi di cultura pubblici come musei o biblioteche, ottenendo in cambio delle detrazioni fiscali.

Il primo ‘pacchetto’ proposto dalla direttrice D’Aniello, riguarda le due fontane presenti nelle case museo. La prima, a villa dei Mulini, è del ‘700, antecedente all’arrivo di Napoleone, situata in uno dei giardini dove l’imperatore era solito trascorrere parte delle sue giornate. Per quanto riguarda la struttura di San Martino, invece, si tratta di una fontana più piccola posta immediatamente fuori dalla casa del condottiero francese, dove nella parte più alta è posta una statuetta in gesso che lo raffigura. Si spera ora che altri mecenati elbani seguano l’esempio contribuendo a restaurare altre opere del patrimonio artistico e culturale dell’Isola, incentivati dalle detrazioni fiscali previste dal programma ‘Art Bonus’.