Home Rubriche I beni culturali dell'Elba Il dipinto custodito nella chiesa della Santissima Trinità

Il dipinto custodito nella chiesa della Santissima Trinità

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di Marcello Camici

Appena imboccata la strada che conduce a Rio Elba, fatti pochi metri, su un piccolo colle a sinistra ci troviamo davanti alla chiesa del Padreterno. Siamo in località Padreterno e alla chiesa è stato assegnato questo nome, ma è anche chiamata col nome di chiesa della S. S. Trinità o dello Spirito Santo per il bel quadro ivi presente databile al diciottesimo secolo. La facciata presenta un corpo a tre arcate. Sulla porta un’immagine dello Spirito Santo. Due finestre ai lati con volta a sesto acuto e a destra una piccola torre. L’interno è a navata unica con volta ad arco interrotto. L’altare maggiore è adornato da due colonne in marmo nero venato. Un bel quadro troneggia sopra l’altare con l’immagine del Padreterno che, a braccia aperte, tiene la croce. Sotto il Padreterno lo Spirito Santo in forma di colomba e, più in basso ancora, Gesù crocifisso sulla croce che è tenuta in piedi dalle braccia aperte del Padreterno. Tutto ciò a rappresentare proprio la Santissima Trinità: padre, figlio e spirito santo. Sopra il quadro è incisa sul marmo bianco la scritta “Immensus summus trinusque et verus”, “Sommo immenso e trino perenne e vero”. Sulle pareti laterali sono poste delle piccole lapidi sepolcrali con singolari epigrafi. Nel coro è visibile la tela della Madonna del Carmine con S. Paolo e S. Antonio. L’attuale struttura è di origine ottocentesca ma la chiesa è più antica essendo citata negli statuti del 1400: dopo le elezioni comunali, infatti, i magistrati di Rio si recavano qui e giuravano osservanza alle leggi del Comune inaugurando il loro incarico partecipando alla messa.

 

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