CONDIVIDI

«Legambiente arcipelago ci deve delle scuse e la stampa locale dovrebbe verificare le notizie prima di pubblicarle». È stato questo il commento di Stefano Frassini, presidente del Moto club Isola d’Elba, riguardo la vicenda dei dissuasori, erroneamente installati dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano, in una strada di pertinenza comunale nel territorio di Marciana. A mandare su tutte le furie Frassini e i motociclisti elbani che rappresenta, non è stato l’errore del Parco, ma un comunicato stampa di Legambiente arcipelago.

La vicenda

Nelle scorse settimane, nell’ambito dei lavori di sistemazione dei sentieri del Parco, la ditta incaricata aveva collocato erroneamente delle barriere all’inizio della strada vicinale campese, per impedire il passaggio ai mezzi motorizzati. I dissuasori, privi di cartelli segnaletici, erano stati ignorati da alcuni motociclisti che, conoscendo la zona, hanno consapevolmente aggirato l’ostacolo per continuare lungo il consueto e noto percorso. Legambiente arcipelago, accortasi di quella che poteva superficialmente sembrare una violazione grazie ad una segnalazione anonima, si è subito preoccupata di intervenire con un comunicato, ripreso dalla stampa locale senza alcuna verifica, nel quale i centauri elbani venivano apostrofati con appellativi tutt’altro che gentili.

«Questo è solo l’ultimo di una lunga serie di attacchi – ha dichiarato Stefano Frassini – ma certamente il più grave e offensivo. Siamo stati pubblicamente definiti “vandali motorizzati” per aver percorso regolarmente una strada comunale con moto immatricolate e assicurate».

In effetti dopo una verifica il Parco, accertato l’errore, ha diffuso una nota a firma del presidente facente funzioni, Stefano Feri, in cui si evidenzia che «i cosiddetti “dissuasori” sono stati erroneamente posti al di fuori del parco dalla ditta e quindi verranno rimossi e posizionati laddove il progetto prevede che lo siano».

«Ci tengo a sottolineare – ha aggiunto Frassini – che se il Parco mette un divieto noi non ci passiamo e siamo felicissimi di poter eventualmente contribuire alla stesura di un regolamento come auspicato dal presidente Stefano Feri, che speriamo di poter incontrare presto»