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E’ stato bandiera e capitano della Fiorentina dal ’72 all’87. Per questo motivo Giancarlo Antognoni non poteva mancare al raduno organizzato dal ‘Viola Club Isola d’Elba’, ‘Gli Scoglio-Nati’. Una partita di beneficenza, lo scorso 7 ottobre, tra i componenti del club e una rappresentativa di vecchie glorie della squadra viola. Al termine della gara, tifosi e giocatori hanno ricevuto la visita di un campione della Fiorentina di oggi, l’attaccante Giovanni Simeone. Per Antognoni non è stata la prima visita all’Elba: «Ci sono già stato. Devo dire che fa sempre piacere venire in quest’Isola a trascorrere delle ore piacevoli. Sono venuto in vacanza, una settimana, due anni fa. L’Elba è, innanzitutto, bella come panorama, ma anche girando un po’ credo che si possano vedere delle bellezze diverse da quelle che solitamente si trovano su un’isola». Antognoni ha poi parlato delle difficoltà che può incontrare un giovane elbano che vuol diventare un calciatore professionista, ricordando come alla base di tutto non deve mai mancare la passione: «Sardegna e Sicilia, a parte essere più grandi, hanno dei vantaggi come squadre a livello importante. L’Elba è un po’ penalizzata sotto questo aspetto, però consiglio comunque di fare calcio perché è uno sport che migliora le capacità fisiche e mentali dei giovani atleti. Poi se uno ha la passione è chiaro che il resto viene di conseguenza. La cosa basilare è quella. Innanzitutto ci vuole l’amore per questo sport».