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Egr. Direttore,

ho letto con attenzione l’ultimo numero del Corriere Elbano, dove Lei ha coraggiosamente portato in prima pagina il problema dell’assoluta inadeguatezza dello scalo aereo elbano rispetto a ciò che oggi il mercato chiede. Un argomento che purtroppo pochi all’Elba ‘sentono’ proprio. Il simpatico titolo “Airport Playmobil” ha sintetizzato perfettamente l’attuale situazione, con un’arguzia ed una sottile ironia che bisogna riconoscerle. Insomma, come avrà capito, questa sua inchiesta mi è piaciuta molto, sarà dipeso anche dal fatto che sono stato uno dei primi all’Elba a parlare della necessità di un “aeroporto internazionale”, che avrebbe l’effetto dirompente di destagionalizzare il turismo elbano, con margini di crescita enormi. Qualche anno fa scrissi su un noto blog elbano questa mia ‘follia’, all’epoca la chiamai semplicemente “il sogno di un folle”. Di seguito il racconto del mio sogno che è sempre attuale: «Stasera sono stanco, oggi è stata una giornata impegnativa e perciò decido d’andare a letto presto. Ma non riesco a prendere sonno! Allora prendo a caso il primo giornale che mi capita, Il Tirreno, e vedo in prima pagina una foto gigantesca del capo della Ryanair. Vediamo che dice… leggo, leggo, leggo… Grande evento a Portoferraio! Il Gran Capo della Ryanair, la più grande compagnia aerea low cost europea, Mr. O’ Leary, sta iniziando una storica conferenza stampa! C’è una calca indescrivibile di giornalisti che accerchiano il “re dei cieli europei”, seguiti da una folla di cittadini festanti, così numerosa che non si era mai vista all’Elba! Finalmente si sente la sua voce. «Cari Elbani, sono stato qualche giorno in vacanza qui e devo dirvi che avete proprio un’Isola meravigliosa, tra le più belle del Mediterraneo. Forse neanche vi rendete conto pienamente del tesoro che avete tra le mani! Ma, c’è un Ma! Lo sapete, io sono un pragmatico. Sono in polemica con il vostro Governo perché mi vuole far pagare i contributi in Italia! Bene, non c’è problema, io li pago pure, ma basta pagare una sola volta però, perché con queste leggi italiane non si sa mai dove si va a parare. Ora che finalmente il vostro Governo ha deciso pure il taglio delle esose tasse aeroportuali possiamo ragionare ancora meglio. Ma ritorniamo all’Elba! Lo sapete perché faccio questa conferenza stampa? Lo immaginate? Allora prima che qualcuno vi dica delle frottole, ve lo spiego subito! I vostri lungimiranti e soprattutto operosi amministratori (andatene fieri!) tempo fa mi hanno chiamato e mi hanno fatto un discorsetto interessante. Il succo era il seguente: Caro O’ Leary, tu che hai promesso di portare in Italia migliaia di posti di lavoro, tu che hai deciso d’investire nel nostro paese un miliardo di euro, tu che fai tranquillamente quello che vuoi senza condizionamenti altrui, fregandotene pure dei sindacati, tu che sei un mago pazzesco non solo per gli affari ma anche per i tuoi lavoratori che ti adorano perché mantieni sempre le poche promesse che fai, facci questo grandissimo favore: portaci i turisti ! Si! I turisti! Qui, senza di loro si muore! Con i tuoi voli low cost puoi spostare migliaia e migliaia di turisti tutto l’anno, perchè non ce ne porti una fetta anche a noi? Che cosa ti occorre? Una pista più lunga? Un moderno aeroporto internazionale con tutti i servizi a terra? Non vuoi troppi lacci e laccioli con cui da sempre noi italiani siamo abituati a tartassare gli imprenditori? Nessun problema, ti diamo tutto quello che vuoi, non ti facciamo pagare nemmeno una lira (o meglio un euro) di concessioni ed altre gabelle varie purché ci porti i turisti tutto l’anno! Grazie al tuo aiuto, noi passeremo alla storia non solo per quella generazione politica elbana che ha parlato con “una voce sola” ma anche per quella che ha finalmente destagionalizzato il turismo elbano! Pensa anche ai posteri che daranno meriti enormi anche a te! Cari elbani, di fronte a questi appelli ‘strazianti’ ed all’incredibile folla di gente comune che addirittura mi acclama in questa conferenza stampa, io – che pure all’inizio avevo qualche dubbio – adesso non posso più dirvi di no! Siete dei furboni, avete fiutato l’affarone con me e mi stendete pure il tappeto rosso. Si, è vero, proprio non ci riesco a dirvi di no! Anche perché onestamente l’affare è reciproco! Quindi, con grandissima soddisfazione vi annuncio che l’anno prossimo, quando finirete la costruzione dell’ Elba International Airport, come mi avete solennemente promesso, vi porto i tanto agognati turisti da tutta Europa, per tutto l’anno, e soprattutto fuori stagione…».

BOOOOOOMMMM!!!!!!

Un botto tremendo mi fa sobbalzare! Acc…. Sono caduto dal letto, stavo facendo un sogno così folle! Però… però il giornale è vero! Si, ed anche il gran capo O’ Leary che faceva la conferenza stampa a… Pisa!».

Cordiali saluti

Antonio Spina.