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di Aurora Ciardelli

Dal 15 al 22 ottobre 2017 si svolgerà la quinta edizione della “Settimana del pianeta Terra”, un festival scientifico che dal 2012 coinvolge tutta l’Italia con l’obiettivo di diffondere la cultura scientifica e sensibilizzare l’opinione pubblica, sull’importanza delle geoscienze e della cura del pianeta attraverso una serie di eventi e iniziative in tutto il Paese. Dalle passeggiate nei centri urbani e storici e nei parchi naturali e sui vulcani, alle visite nei musei, ai laboratori didattici e sperimentali per i più giovani l’edizione 2017 della “Settimana del pianeta Terra” conta 204 eventi in 172 località distribuite su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo oltre 600 divulgatori scientifici e 126 associazioni scientifiche e culturali. Lo scopo principale è far capire e apprezzare la scienza facendo entusiasmare e appassionare soprattutto i giovani. Nel corso delle prime 5 edizioni la “Settimana del pianeta Terra” ha avuto una crescita esponenziale: nel 2016 hanno partecipato circa 80mila persone. Quest’anno anche l’Ente Parco ha deciso di partecipare a questo importante Festival per dare visibilità nazionale alle emergenze geologiche di Pianosa da tempo studiate e tutelate nell’ambito della consolidata collaborazione con Soprintendenza e Università di Siena. Collaborazione che ha già prodotto mostre tematiche, la guida geo-paleo di Pianosa, gli scavi e l’apertura al pubblico della Grotta di Cala di Biagio recentemente scoperta. La partecipazione alla Settimana del pianeta Terra consisterà in una escursione gratuita speciale dal titolo: “Il Patrimonio paleontologico e geo archeologico dell’Isola di Pianosa”. L’escursione prevede di raggiungere tre siti di particolare interesse: la Grotta dei Cervi a Cala di Biagio, la “grande struttura a pozzo” e la Grotta dei Due Scheletri in località Caccia Reale.

Il programma

Ore 09:30 Ritrovo presso il Molo foraneo del Porto di Marina di Campo (Isola d’Elba), acquisto biglietti per traversata con imbarcazione di linea.

Ore 10:15 Partenza e arrivo a Pianosa alle 11:00.

Ore 11:00 Partenza per l’escursione con prima visita alla Grotta dei Cervi e osservazioni lungo il percorso.

Ore 13:00 Pranzo al sacco.

Ore 13:45 Partenza per secondo tratto dell’escursione e arrivo a “Grande struttura a pozzo” e Grotta dei due scheletri alle 14:45 con osservazioni lungo il tragitto. Sosta fino alle 15:45 quindi rientro in paese.

Ore 17:00 Partenza per Marina di Campo. Il geologo Luca Maria Foresi dell’Università di Siena, ci spiega che dal punto di vista geologico Pianosa è una piccola porzione emersa di una dorsale sottomarina che, dallo Scoglio d’Africa (alcune miglia ad ovest di Montecristo), si allunga verso nord chiudendosi poche miglia ad est dell’Isola di Capraia. I depositi più antichi dell’Isola sono di età miocenica. La Formazione di Pianosa è costituita da una unità inferiore di età Piacenziano e da una superiore di età Calabriano. Sopra la Formazione di Pianosa poggiano i depositi conchiliari, relativi alla risalita marina del Pleistocene superiore. Da ricordare, inoltre, i depositi di riempimento delle grotte contenenti fauna a vertebrati terrestri del Pleistocene Superiore-Olocene, la cui presenza è connessa alle fasi di collegamento di Pianosa col Continente durante i periodi glaciali. Questi collegamenti consentirono a gruppi di cacciatori del Paleolitico Superiore di raggiungere Pianosa a piedi. L’Isola venne rag-giunta, via mare, fin dalle fasi più antiche del Neolitico; a partire da questo momento e per tutto il successivo periodo protostorico (Eneolitico ed Età del Bronzo), Pianosa fu densamente abitata, come dimostrano le numerose grotte che costellano soprattutto il versante orientale e che furono riparo per i vivi e sepoltura per i morti. Pianosa non sembra essere stata frequentata durante l’Età del Ferro, ma è un dato forse destinato a cambiare; come è successo per quanto riguarda il periodo etrusco che fino a pochi anni fa risultava completamente assente, e del quale abbiamo oggi alcune testimonianze. Molte sono invece quelle di età romana con una serie di strutture residenziali, produttive e portuali.

La giornata è stata organizzata grazie alla collaborazione tra, Dipartimento di Scienze fisiche, della Terra e dell’Ambiente – Università di Siena, Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Comune di Campo nell’Elba, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, Associazione per la Difesa dell’Isola di Pianosa e Infopark – Parco Nazionale Arcipelago Toscano.