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I segreti nascosti nella pinacoteca comunale di Portoferraio

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di Marcello Camici

Credo che quando si ritorna a visitare una pinacoteca, dopo averla osservata una prima volta, questo accade perché si è rimasti affascinati da qualche opera esposta. A me questo capita spesso. Sono ritornato a visitare la pinacoteca di Portoferraio per il fascino che emana “Odalisca” olio su tela di Torquato Mazzoni. E’ un fascino legato alla sensualità sprigionata dalla figura di questa giovane donna languidamente seduta che con il gomito destro appoggia il corpo su un cuscino. La testa, reclinata verso sinistra sembra sorreggersi sulla mano. E’ ricoperta da capelli scuri adornati da una catenella dorata. Gli occhi osservano in avanti con uno sguardo tenero e appassionato mentre le labbra rosee accennano ad un sorriso compiacente. Il velo che ricopre il seno sinistro sembra scivolare giù dalla spalla fino a quasi completamente scoprirlo per cui, con un falso senso di pudore, la donna lo trattiene portando il braccio dalla parte opposta. E’ esposta in una delle nove sale di cui è composta la pinacoteca comunale foresiana di Portoferraio al primo piano del complesso culturale De Laugier. E’ chiamata ‘foresiana’ perché nata intorno alla collezione di quadri donati alla sua Isola nel 1914 da Mario Foresi (1849-1932). Ci vollero una decina d’anni per la collocazione della collezione dei quadri donati, ma questa fu trovata nel 1924 con l’aiuto del podestà Epaminonda Pasella e del direttore dell’ospedale dr. Eugenio Marini che ne curò l’inventario. Occupava tutto il secondo piano del palazzo comunale della Biscotteria. Alla collezione primitiva del Foresi si aggiunsero una quantità notevole di donazioni di opere d’arte in particolar modo di pittori elbani per nascita o per adozione come Llewlin Lloyd, Domenici, Giuseppe Mazzei, Pietro Senno, Plinio Nomellini. Di particolare interesse i ritratti di Alessandro Foresi del Ciseri e di Mario Foresi di David Sani nonché i quadri ‘Le saline di Portoferraio’ di Giuseppe Mazzei, ’La darsena di Portoferraio “una di Telemaco Signorini e l’altra di Edoardo Gordigiani, ’Portoferraio visto da San Giovanni ‘ e ‘ Il parco delle Ghiaie’ di Filippo Marfori Savini.

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