Home Cronaca E alle Acacie crolla il tetto del market…

E alle Acacie crolla il tetto del market…

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«Tutti vi attaccano ma voi ci vedete lungo. Tutto è messo a tacere – ci scrive un lettore – ma mercoledì 16 agosto passato, mentre infuriavano le polemiche per il Mystery client per aver sparlato dell’Acacie, proprio lì cadeva il soffitto del minimarket, distruggendo tutto. Per fortuna che era vuoto e le commesse fuori porta. Se andate adesso è tutto chiuso in maniera veloce e servono solo sigarette e poca altra roba in uno spazio lì ricavato. Non è il solo – conclude la missiva – ma tutto tace con minacce per il silenzio se si vuole ancora lavorare all’Elba, dove veniamo per una miseria e tanto lavoro. Andate avanti…». Questa è la segnalazione di un anonimo lettore, inviataci nei giorni successivi all’uscita dell’articolo sull’Hotel Residence le Acacie di Naregno, pubblicato lo scorso 15 agosto. Come da consuetudine abbiamo effettuato le nostre opportune verifiche nell’intento di capire se ci fosse un fondo di verità in quella lettera. Non è stato semplice, ma diverse fonti ci han-no confermato il cedimento del soffitto del minimarket e dell’invio sul posto di una ditta di costruzioni che ha provveduto con la massima urgenza a riparare e mettere in sicurezza il locale. Ci dissociamo, però, dalla parte della lettera in cui si parla delle presunte «minacce» atte a silenziare l’accaduto, in quanto non abbiamo trovato fonti dirette che abbiano confermato quanto descritto dal lettore.

Questo editoriale è un atto dovuto in risposta alle critiche mosse pubblicamente da due sindaci elbani al nostro giornale. E’ strana, infatti, la tempistica con cui i due primi cittadini hanno attaccato l’operato del Mystery client. Perché questa presa di posizione in difesa solo della struttura della potente Bartolini’s family e non per tutte le altre che sono state bocciate o promosse dal cliente in incognito? A voi, cari lettori, la risposta al quesito.

Bonus alberghi

Questa che segue è una buona notizia che riguarda tutti quegli imprenditori che hanno urgente bisogno di riqualificare alberghi e agriturismi. Ve la diamo noi nel caso il presidente dell’associazione albergatori elbana, Massimo De Ferrari, si fosse scordato di comunicarvelo. Come anticipatoci alcune settimane fa dal ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il Governo Gentiloni con un Decreto ad hoc, ha stanziato 240 milioni di euro per le imprese alberghiere e agriturismi. Il bonus fiscale potrà arrivare fino al 65 percento delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia, per la riqualificazione di incremento dell’efficienza energetica o riqualificazione antisismica, eliminazione delle barriere architettoniche e per i costi sostenuti per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo. Il credito d’imposta è ripartito in due quote annuali di pari importo. L’agevolazione è concessa a ciascuna impresa nel rispetto degli aiuti de minimis e comunque fino all’importo massimo di 200mila euro nei tre anni d’imposta. La presentazione delle domande per ottenere l’in-centivo fiscale, deve essere inoltrata con un apposito modulo al ministero dei Beni Culturali e del Turismo, dal 1° gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di effettuazione delle spese.

Per chi non lo avesse ancora capito, l’intento di questa testata è di promuovere un turismo di qualità che dia lavoro ai giovani elbani per 365 giorni all’anno, evitando loro di emigrare o di vivere con la mancia del sussidio di disoccupazione. Insomma, dignità & lavoro, sin dal 1948 sono e saranno le linee guida editoriali di questo giornale.

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