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Non solo 4 Stelle ma l’hotel “Il Magnifico” in viale Principe Amedeo a Marciana Marina si presenta come un “de luxe resort” della catena “Swiss International”. Denominazione troppo altisonante per una bella struttura sulla verde collina che, probabilmente, in passato ha conosciuto i fasti e la gloria, ma che oggi si presenta come una di-mora illustre a un passo dal declino, un po’ come quei nobili che mantengono tre cognomi pur essendo decaduti e ormai in miseria. Una stanza singola in un week-end di luglio telefonicamente costa 155 euro, se fermata sui siti di prenotazione 140, ma al check-out la cifra diventa 108,81. Rimarrà sempre il dubbio di quegli 81 cent e di come un turista possa essere invogliato a fermarsi in quell’hotel dai prezzi svariati e confusi.

Accoglienza

Alla reception sono stato accolto da una ragazza molto giovane che non mi illustra i servizi dell’hotel, non conosce l’utilizzo della piscina coperta, non mi comunica dov’è la sala colazione e gli orari, o se è previsto un servizio di ristorazione. Si limita a registrare il mio documento, dimenticandosi di dirmi che esiste un ascensore, quindi non chiama una persona per farmi accompagnare e mi indica con naturalezza la scala per salire al piano dove si trova la mia stanza, deo gratias è il primo. Non tralascia di avvertirmi però che la maniglia della porta è rotta “perché la camera è in ristrutturazione” e che quindi non si chiude se non usando le chiavi.

Camera

E’ dotata di aria condizionata, tv lcd e di un piccolo terrazzino vista collina con tavolino e sedie, ma peccato per il rumoroso e bollente motore del condizionatore che in pratica se si è seduti all’esterno, bisogna spegnerlo preventivamente, altrimenti il rischio è di arrostire. La grande finestra è dotata solo di una pesante tenda. Se non si vuole rimanere accecati dal sole, è necessario accostarla e quindi rimanere al buio. Il bagno è finestrato con set di cortesia, ma qualche parete è scrostata e rappezzata. Il soffione della doccia è rotto e si stacca dal supporto a muro.

Struttura

Un vialetto di ingresso viene utilizzato come parcheggio. La struttura è appunto quella di un resort, con due piscine, coperta e scoperta, centro benessere e un bel giardino con alberi e palme. La piscina scoperta non è pulita, a dimostrazione del fatto che non viene utilizzata dagli ospiti, il centro benessere è chiuso da un cancelletto, al bar non c’è personale. Ho spesso sostato all’esterno in completa solitudine.

Colazione

Pochi prodotti e di discutibile qualità. Il tavolo è apparecchiato in modo ordinario, non sono previsti alimenti per celiaci. Al mattino la sala è vuota e c’è una cameriera che si destreggia tra reception, telefono e bar. Ho chiesto un cappuccino e ho atteso ben diversi minuti prima che mi venisse servito, nonostante fossi l’unico ospite in sala. La giustificazione è stata: «Ho dovuto rispondere al telefono». La macchina del caffè al bar, poi, sbuffa vapore. Ho ordinato un espresso e non sono stato compreso: ho pensato che solo il panico, del resto del tutto evidente, potesse non farle intendere la mia semplice richiesta. Il primo caffè è pessimo, in aggiunta sorseggiato su un divanetto in un giardino silenzioso e desolato, ma la sorpresa è nel secondo: la ragazza tuttofare si dimentica di ricaricare il portafiltro e mi serve acqua sporca, in pratica i resti del cliente precedente, che poi sono sempre e solo io. Con cortesia, le faccio notare che è imbevibile, forse c’è qualcosa che non va nella macchina? Risposta: «Si non funziona, dovevano venire ad aggiustarla ieri». Evito di metterla ulteriormente in imbarazzo.

Nel mio soggiorno in hotel, oltre alle due ragazze factotum, ho incontrato solo un portiere di notte e intravisto una addetta alle pulizie. Nessun ospite. E’ stato inquietante soggiornare in una struttura ricettiva che assomiglia di più ad un castello disabitato in Transilvania che a un hotel di mare.