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Ferrara: “Vengo in vacanza all’Elba sin da bambino e amo il centro storico di Portoferraio”

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Sono molti i ruoli ricoperti da Giuliano Ferrara, che hanno accompagnato la sua carriera da giornalista. Oltre a essere stato editorialista del Giornale e fondatore de Il Foglio, nel 1996, dirigendolo per 20 anni, è stato ideatore e primo conduttore della trasmissione televisiva ‘Otto e mezzo’ in onda su La7. Ha ricoperto la carica di europarlamentare del Psi dal 1989 al ’94 ed è stato, inoltre, ministro per i rapporti col Parlamento durante il primo governo Berlusconi. Una delle sue mete preferite durante i momenti di pausa è certamente l’Elba: «Ci vengo sempre. Ho una piccola barca di 10 metri. Faccio il giro dell’isola e sto qualche giorno. Mi trattengo un po’ di tempo, l’Elba è così bella».

Che ricordi ha dell’Isola?

Ricordo che ci venivo anche da ragazzino. Ai miei genitori piaceva molto. Andavano a Procchio in campeggio e portavano me e mio fratello. Quindi ho anche dei ricordi infantili. Una volta ho incontrato in un ristorante sul monte Capanne un signore che mi aveva visto da bambino. È stato un bell’incontro, una cosa molto carina. Quindi ho ricordi fin dall’infanzia e ora sono 20 anni che vengo regolarmente.

Ci sono altri posti a cui si sente legato?

Portoferraio è la mia passione perché qui c’è tutto questo elemento mediceo, insieme a numerosi ricordi napoleonici. Inoltre ha un bellissimo centro storico. È una cittadina vitale. L’unica cosa che mi strugge, mi sono proprio amareggiato, è scoprire la chiusura di questa bellissima libreria (in calata Italia, sotto i portici ndr), al posto della quale c’è una gelateria. Era una libreria meravigliosa dove ero sempre felice di andare per comprare dei bei libri. Purtroppo ha chiuso, si vede che non rendeva. Con Amazon e queste diavolerie moderne, per le librerie i tempi sono diventati difficili.

Un problema che riguarda anche i giornali.

Bè è un mestiere un po’ in disuso, però ho visto che in Giappone hanno ricominciato a fare dischi in vinile, quindi chissà, magari anche i giornali di carta riprenderanno una funzione. Bisognerebbe farli sempre di più per aiutare la gente a crescere, ad essere veramente più informata. L’informazione pulviscolare, minuta, te la dà qualunque strumento di comunicazione. Un’informazione più approfondita, seria e rigorosa te la danno i giornali. E i libri.

Ha sempre visitato l’Elba d’estate o anche in inverno?

No, prevalentemente d’estate. Però spesso fuori stagione. Sono già stato a giugno una settimana. Una volta anche a Ferragosto, ma la situazione era un po’ dura perché in quel periodo c’è molta folla. L’Elba mi piace tutta. So che c’è una polemica sui troppi Comuni. Il mio amico, Antonio Martino, vorrebbe fare dell’Elba un Comune solo… però hanno una loro caratteristica. Tutto sommato ognuno ha una sua caratterizzazione. Ho visto che Porto Azzurro ha fatto miracoli di urbanistica, decoro urbano con tutta quella ghisa e l’organizzazione della piazza…

Adesso Rio Elba e Rio Marina stanno attuando l’iter per la riunificazione.

Forse qualche riunificazione amministrativa è necessaria per poter spendere meglio e in modo più produttivo il denaro pubblico e per una burocrazia più efficiente. Un’amministrazione più funzionale, insomma.

In passato se ne era parlato anche per Marciana e Marciana Marina.

Perché sono due Comuni diversi? Mamma mia… L’Italia è bella per questo però, perché ha tutte queste complicazioni, queste identità, queste diversità…

Ora siamo in estate, stagione in cui in genere ci si riposa. In Italia però la situazione politica non è così rilassata.

È un po’ complicata. Però ha scelto il popolo. Ha bocciato la riforma elettorale maggioritaria, la riforma istituzionale, ha messo nei guai Renzi, che era il player, come dicono gli americani, il mattatore degli ultimi 3-4 anni. Giovane, prometteva un rinnovamento generazionale che era anche molto necessario al Paese. Il popolo ha scelto male secondo me, però bisogna accettare quello che hanno deciso il 60percento degli italiani. A questo punto tutti cominciano a lamentarsi e dicono “ma non si saprà chi governa dopo le elezioni!”. Se avete votato contro la legge maggioritaria e contro il ballottaggio… Ora avremmo un sistema alla Macron, diciamo, senza però un presidente con troppi poteri. Un compromesso, con una sola Camera.

I suoi progetti per il futuro quali sono? La rivedremo in tv?

No, della televisione non ho più voglia, anche se mai dire mai. Ma da due anni e mezzo non la faccio più e non ne sento la mancanza. Scrivo quasi tutti i giorni sul mio giornale e ne sono molto felice. Per il resto c’è la vita privata e le letture da fare. Non ho neanche progetti editoriali. È un periodo di passaggio, di transizione. Poi se Dio mi darà la forza e l’energia per fare altre cose le farò.

Il suo passatempo preferito?

Passeggiare con i miei cani, anche quando sono in vacanza all’Elba con la mia barchetta.

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