Home Sport Nuoto L’impresa di Paltrinieri: a nuoto da Piombino all’Elba

L’impresa di Paltrinieri: a nuoto da Piombino all’Elba

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Stavolta non c’erano medaglie da conquistare o avversari da battere, soltanto un sogno da inseguire. Gregorio Paltrinieri, lo scorso 6 agosto ha affrontato insieme ad altri 50 atleti, la traversata da Piombino all’Isola d’Elba. Circa sei miglia che corrispondono a nove chilometri, coperte in poco più di tre ore. Percorso durante il quale il fresco campione mondiale dei 1500 stile libero (titolo già vinto nel 2015 a Kazan e confermato due settimane fa a Budapest, inframezzato dal primo posto alle Olimpiadi di Rio 2016), ha percorso la prima e l’ultima frazione della staffetta affrontata dagli altri nuotatori. Ciascuno di questi ha nuotato per circa 200 metri, fino all’ultimo tratto dove tutti gli atleti sono scesi in acqua insieme a Gregorio che ha tagliato per primo il traguardo. «È andata bene – ci dice Paltrinieri – È stata una gara bella, divertente. Io ho nuotato la prima e l’ultima parte però è stato comunque emozionante, soprattutto alla fine quando eravamo tutti in acqua, è stato bello per quello». L’atleta di Carpi ci rivela come per il futuro stia pensando alla possibilità di affiancare alle gare in piscina, anche quelle in acque libere: «Penso che si possa fare. Adesso la piscina rimane sempre la priorità, però vorrei mettere dentro anche un po’ di mare. Col tempo avrò sempre più esperienza e farò sempre di più queste cose». Sulla questione il sindaco di Piombino, nonché ct della nazionale italiana di nuoto di fondo, Massimo Giuliani, pur ammettendo come Paltrinieri abbia delle grandi potenzialità, spiega che la sua convocazione «dipenderà dal calendario delle gare e da come si approccerà alla disciplina. Credo che Gregorio sarebbe uno dei migliori atleti che potremmo avere. Una volta che, ovviamente, avremo stabilito il percorso e che ci si dedicherà anche a questo. È importante che Gregorio continui la sua attività in piscina perché al giorno d’oggi non si riesce più ad essere competitivi in acque libere se non si è fra i primi al mondo nei 1500». Prima, durante e dopo la gara, Gregorio ha firmato autografi e si è concesso per foto e interviste senza mai negarsi all’abbraccio dei fan, molti dei quali giovanissimi, che vedono in lui un modello da imitare per poter diventare, magari, i campioni azzurri del futuro. L’evento ‘Insegui il tuo sogno non fermarti mai’ è stato promosso da Bridgestone. L’azienda giapponese sarà partner del Comitato olimpico fino al 2024. Come spiega Stefano Parisi, Ad di Bridgestone Italia, «vogliamo partire dallo sport per ispirare tutte le persone che nella vita hanno dei sogni, dei traguardi e degli obiettivi da raggiungere spesso affrontando delle difficoltà. Crediamo che lo sport sia un veicolo importante di valori e di comportamenti che è utile trasferire alle nuove generazioni». All’interno di questo progetto sono stati scelti atleti come Paltrinieri, ma anche il campione di salto in alto Gianmarco Tamberi e la maratoneta Valeria Straneo, tutte persone che per inseguire il proprio sogno hanno dovuto affrontare grandi difficoltà sia fisiche che psicologiche. Alcune delle complicazioni che ha dovuto superare il campione di Carpi si trovano nel suo primo libro, ‘Il peso dell’acqua’ (Mondadori editore) in cui Paltrinieri racconta il percorso che lo ha portato a vincere la medaglia d’oro olimpica. Un successo che ha ridato speranza alla sua terra, l’Emilia, dopo il terremoto del 2012. Ora quel periodo è alle spalle e per Greg nel prossimo futuro ci sono le Universiadi a Taipei (dal 19 al 30 agosto), dove alle classiche gare degli 800 e 1500 in piscina affiancherà anche la 10 chilometri in acque libere, gli europei del 2018 in vasca lunga e corta e un periodo di allenamento di sei mesi in Australia.

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