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L’archivio storico custode delle nostre radici

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di Marcello Camici

Al piano terra, sotto il loggiato, nell’atrio d’ingresso dell’edificio a cui è stato assegnato il nome De Laugier, c’è una porta con sopra scritto “Archivio Storico”. Dietro si aprono alcuni locali in cui sono collocati i documenti dell’archivio storico del Comune di Portoferraio. Con il permesso della soprintendenza archivistica toscana possono essere consultati. Il luogo in cui ciò può avvenire è dentro la biblioteca comunale di Portoferraio dove si trova anche il catalogo generale dei documenti presenti in archivio, a disposizione di chiunque voglia leggerlo. E’ la lettura del catalogo generale che fa capire, in sintesi, quale sia il tipo di memoria storica che i documenti contengono. Sono coperti circa cinquecento anni.

Si parte con “Archivio preunitario del comune di Portoferraio”. E’ chiamato ‘preunitario’ perché arriva fino all’unità d’Italia ed è distinto in 1) Archivio della comunità di Portoferraio (1554-1800); 2) Abbondanza di Portoferraio; 3) Monte Pio di Portoferraio; 4) Archivio della Mairie di Portoferraio (periodo francese 1801-1814); 5) Archivio della comunità di Portoferraio (1816-1861). Fa ancora parte dell’archivio preunitario “Archivio del governo di Portoferraio” dal 1553 al 1799; “Archivio del governo di Portoferraio” dal 1800 al 1816 (periodo francese); “Archivio della soprintendenza ai bagni penali”; “Archivio degli ospedali civili e militari”; “Archivio dell’opera della chiesa” e infine “Archivio privato”. Documenti assai spesso manoscritti e perciò di non agevole e facile lettura. Solo osservarli anche senza leggerli può essere molto interessante poiché si respira l’epoca in cui sono stati scritti.

Fa seguito “Archivio post unitario del comune di Portoferraio”. E’ chiamato ‘postunitario’ perché contiene documenti a partire dall’unità d’Italia in poi ed è distinto distinto in 1) Deliberazioni del Consiglio Comunale (1866-1940); 2) Deliberazioni della Giunta Municipale (1865-1927); 3) Elenchi di membri componenti il consiglio e la giunta municipale (1863-1908); Certificati rilasciati dal sindaco: Avvisi notificazioni (1864-1905); Ruoli del personale (1877-1927); Atti della rappresentanza Comunale (1865-1900); Regolamenti Comunali; Affari amministrativi (1865-1943); Protocollo della corrispondenza generale (1865-1942); Protocollo dell’opera nazionale maternità e infanzia (1937-1941); Copialettere (1865-1877); Contratti (1865-1945); Tributi comunali (1926-1940); Bilanci di previsione (1865-1894); Contabilità (1865-1942); Liste di leva (1851-1908); Ruoli matricolari di leva (1851-1892); Atti di stato civile (1866-1942).

Nella conservazione di questi documenti che costituiscono fonte indispensabile ed insostituibile, insieme ad altre, necessaria per la ricostruzione della memoria storica non solo di Portoferraio, è doveroso ricordare che Gino Padroni è stato importantissimo artefice. L’archivio storico di Portoferraio è inserito nella gestione associata degli archivi storici comunali elbani che rappresentano un bene utile alla cultura della memoria non solo dell’Elba, ma anche della Toscana.

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