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La storia dell’Oratorio di San Marco

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di Marcello Camici

Il suo aspetto attuale è quello che si vede in foto. La porta principale presenta una architettura tardo rinascimentale e ai suoi lati figurano due piccole basse finestre. Dal lato dell’abside è presente un campanile a vela. Si trova ai piedi della villa romana delle Grotte nel comune di Portoferraio. Vi si arriva percorrendo la strada che da Portoferraio va a Porto Azzurro: in fondo al rettilineo che da Carpani conduce alle Grotte proprio all’inizio della strada che inizia a salire sulla collina delle Grotte si gira a sinistra e percorso un viale di ulivi di circa trecento metri si sbocca davanti ad una casa ottocentesca. Girando sul lato sinistro della casa si arriva davanti alla facciata dell’oratorio che sopra ho descritto. L’interno è ricco di epigrafi in marmo. Ha una storia questo oratorio che è ricordata in “Memorie antiche e moderne dell’isola dell’Elba” (Sebastiano Lambardi, 1791). Un certo Elia, nativo dell’isola di Candia dopo aver rinunciato all’islam abbraccia la religione cristiana e prende il nome di Cosimo e il cognome di Roncisvalle. Nel 1555 forza il blocco dell’assedio posto da Dragut alle milizie di Cosimo de Medici arroccate dentro Portoferraio portando viveri e munizioni. Il duca lo ringraziò donandogli un terreno all’Elba vicino alle Grotte. Nel 1619 dopo sessantaquattro anni, il nipote di Elia, Cosimo Giovanni Battista Roncisvalle, su quel terreno fece edificare un oratorio dedicato ai santi Marco, Giuseppe e Giovanni Battista. E’ una epigrafe citata dal Lambardi che ne ricorda non solo la fondazione, ma anche che all’inizio era dedicata ai tre santi sopra ricordati: «D.O.M. COSMUS IOA. BAP. RONCISVALLE CRETENSIS ORIGINE LIBURNI A FERDINANDO II M. AE. D. MUNERE DECORATUS TEMPLUM D. IOSEPHI IOANNIS ET MARCI. SVMPTIBVS SVIS EXTRAVXIT ANNO MDCXIX». (“Memorie antiche e moderne dell’isola dell’Elba”) Che tradotto : «DEO OPTIMO MAXIMO COSIMO GIOVANNI BATTISTA RONCISVALLE DI ORIGINE CRETESE ABBELLITO CON DONO DA FERDINANDO II MAGNIFICO SIGNORE DELL’ETRURIA IL TEMPIO DEDICATO A GIUSEPPE, GIOVANNI E MARCO A SUE SPESE COSTRUI’ NELL’ANNO 1619». La chiesa, scrive il Lambardi, è lunga braccia 18 e larga 10.

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