Home Rubriche I beni culturali dell'Elba I tesori nascosti nella biblioteca De Laugier

I tesori nascosti nella biblioteca De Laugier

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di Marcello Camici.

E’ nota e chiamata col nome di “Foresiana” per l’importante lascito librario di Mario Foresi. La sua costituzione risale ai primi anni dell’ottocento come risulta da documento d’archivio (“Partiti dal 22 dicembre 1815 al 27 dicembre 1817”. Archivio storico Comune di Portoferraio) Questo documento di archivio è un volume manoscritto dove si trovano delibere – chiamate partiti – del consiglio comunale di Portoferraio, chiamato Magistratura Comunitativa. Nel novembre del 1816 la Magistratura Comunitativa di Portoferraio, essendo gonfaloniere Vincenzo Vantini, riunita in adunanza «…sentita la nuova istanza del Sig. Giuseppe Ninci tendente ad ottenere il pagamento della provvigione del mese di dicembre del decorso anno come Bibliotecario e Custode della libreria lasciata da Napoleone e dalla Sovrana Minificenza elargita alla loro Comunità ,avanzata la suddetta istanza all’Ill.mo Sig. Provveditore dell’Ufficio Fiumi e Fossi di Pisa accompagnata con ministeriale…» (firmato il cancelliere Guidoni ) In queste parole del partito magistrale preso c’è in sintesi la storia della nascita: «libreria lasciata da Napoleone e dalla Sovrana Munificenza elargita alla loro comunità». La Sovrana Munificenza è quella di S.A. I. e R. Ferdinando III, Principe Imperiale d’Austria, Principe Reale d’Ungheria e di Boemia, Arciduca d’Austria, Granduca di Toscana restaurato all’Elba in virtù dell’articolo 100 del congresso di Vienna che elargisce alla comunità di Portoferraio i libri lasciati da Napoleone Bonaparte nella sua residenza della villa dei Mulini dopo essere fuggito dall’isola. Questo è il primo nucleo di libri intorno al quale poi col trascorrere del tempo si formerà la biblioteca “foresiana”. Protagonista del partito magistrale è anche Giuseppe Ninci che si lamenta di non essere stato pagato per l’ufficio da lui ricoperto. Egli è il primo “Bibliotecario e Custode” della biblioteca comunale di Portoferraio. Per la cronaca Giuseppe Ninci all’epoca era anche presidente dell’Uffizio dell’Opera del Duomo di Portoferraio. Fu uno dei pochi elbani ammesso ad essere confidente dell’imperatore Napoleone ed è l’autore di “Storia dell’isola dell’Elba. Dedicata a Sua Maestà Napoleone il Grande Imperatore” La biblioteca è oggi collocata nel complesso De Laugier. L’attuale sede è moderna e funzionante. Fu inaugurata durante l’amministrazione comunale di Portoferraio della giunta Ageno nell’ambito del progetto “L’isola che c’è” progetto cofinanziato dall’unione europea: iniziativa comunitaria leader plus.

Attualmente sono presenti un totale di circa 55000 volumi di cui fanno parte:

A) il nucleo originario, fondo Napoleone di 965 libri; B) fondo Mario Foresi, circa 25000 volumi; C) fondo Reiter; D) fondo Roster/Altoviti. C’è poi un fondo moderno che contiene volumi a partire dal 1933 classificato con metodo Dewey contenente enciclopedie (Treccani), testi di filosofia, religione, sociale, scienza, arte, letteratura, storia e geografia.

Esistono poi varie sezioni:

1) sezione locale con testi che trattano argomenti inerenti il territorio dell’Elba; 2) sezione tesi di laurea riguardanti l’isola; 3) sezione narrativa; 4) sezione riviste; 5) sezione antica con testi del cinquecento, seicento e settecento.

Ultimamente à arrivata la biblioteca digitale del fondo Napoleone: tutti i testi di questo fondo sono stati digitalizzati e sono consultabili da computer con postazione fissa in biblioteca. L’opera è stata realizzata dagli Archivi Nazionali degli Emirati Arabi Uniti. La biblioteca rappresenta importante bene culturale non solo per Portoferraio ma per tutta l’Elba e la Toscana.

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