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Santa Caterina

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Di Marcello Camici

Imboccata la strada che conduce al Val Carene e, superato il fosso della Madonnina, dopo pochi metri si incontra una chiesetta. Siamo in località Lo Scotto. Si capisce che si tratta di una chiesetta, oratorio, sia per la facciata sia per la presenza di una croce sul tetto. E’ sempre chiusa, non aperta al culto, in stato di completo abbandono. Nella facciata ci sono due piccole finestre ai lati del portone d’ingresso e, in alto, è presente un frontone. DSCN0035Sopra l’architrave della porta d’ingresso c’è una iscrizione su marmo bianco:

«AEDICULAM HANC SACRAM S. CATHARINAE V. ET M. POSUIT ARCHANGELUS LAMBARDI A.D. MDCCCLI»

«Anno del Signore 1851 Arcangelo Lambardi pose questa chiesetta sacra a Santa Caterina Vergine e Martire»

Dopo sette anni, nel 1858, avviene un nuovo accatastamento della chiesetta con approvazione del comune di Portoferraio:

«A dì 8 novembre 1858

  1. Approvazione della perizia del Sig. Giovanni Bartolini sull’accampionamento di un Fabbricato ad uso sacro od Oratorio nel luogo detto Lo Scotto del Sig. Arcangelo Lambardi

Presentata altra Perizia de’ 16 settembre 1858, compilata dallo stesso Perito aggiunto ai Revisori Sig. Giovanni Bartolini, segnata al N°608 e relativa al nuovo accampiona mento di fabbricato ad uso sacro, ossia di un Oratorio eretto dai fondamenti in luogo detto Lo Scotto sull’appezzamento 1645 Sezione D di Lambardi Arcangelo e per la qual perizia si dichiarava esente di rendita l’Oratorio medesimo. Approvano la Perizia medesima per voti favorevoli 5, contrari nessuno»

(Protocollo deliberazioni dal dì 28 agosto 1858 al dì 12 settembre 1859. Carta 55.Per la Cancelleria. Archivio storico comune Portoferraio)

La chiesetta di S. Caterina è uno di quei beni culturali sorti e nati dalla devozione religiosa degli elbani e delle elbane di una volta. Recuperarla riaprendola al culto sarebbe un’omaggio offerto a questa devozione popolare dei nostri padri e delle nostre madri.

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