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Il Console si complimenta con Gualberto Gennai

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Le spiagge, le scogliere a picco sul mare, il clima, i colori, i profumi e le usanze dell’Elba sono difficili da dimenticare. Lo sanno bene i tanti isolani emigrati in Australia, che con lo Scoglio nel cuore continuano a seguire tutte le vicende e gli eventi locali nonostante siano a migliaia e migliaia di chilometri di distanza dal mar Tirreno, tanto da fondare una vera e propria associazione. Il presidente di ‘Elbani nel mondo’ è Gualberto Gennai, un uomo che con coraggio e tanta forza cerca di mantenere vive le usanze locali scambiando esperienze oltre oceano, attraverso un portale online che vuole unire idealmente tutti gli emigrati elbani con la terra d’origine. Un impegno riconosciuto da più parti e istituzioni, e l’ultimo, solo in ordine temporale, da parte delle autorità australiane: un premio consegnatogli per «l’attività volontaria e benefica posta in essere in tanti anni di lavoro, motivo di orgoglio per la comunità italiana» residente in Oceania, ricevendo i complimenti anche dal Console Generale d’Italia a Melbourne, Marco Maria Cerbo. E pieno di orgoglio, Gennai ha scritto al nostro direttore Massimiliano Cordeddu, per metterlo a conoscenza di una lettera inviatagli da Anna Maria Martorella, pediatra in un ospedale di Mar del Plata, figlia di un emigrato in Argentina e originario di San Piero. La donna, infatti, si complimenta con il presidente di Elbani nel mondo: «Grazie a Gennai – ha scritto – l’Elba ha trovato il suo posto, non solo come isola nel Tirreno, ma come grande ‘nazione’ sparsa nel mondo tra i suoi figli migranti e la loro discendenza che, come me, sentono l’orgoglio della sua eredità».

Gualberto Gennai ha inviato al direttore Cordeddu anche il libro ‘Realtà di Momenti Vissuti’ da lui scritto, spedendolo «con simpatia – sottolinea – e ammirazione per la direzione del giornale». Un orgoglio per il Corriere Elbano, considerato un ponte d’informazione tra l’Elba e i tanti migranti in Australia, e non solo. Un testo dove Gennai, originario di Capoliveri, racconta la sua vita, l’amore per l’Elba, il primo viaggio negli Stati Uniti e la nascita dell’associazione raccogliendo anche poesie, prose e versi scritti nei momenti di riflessione. Dedicato alla m02oglie Silvana, e ai figli Roberto e Gabriele, Gennai è riuscito a ricostruire ricordi e parte della storia elbana attraverso foto e testimonianze. Un lavoro accurato che dimostra quanto lo Scoglio resti per lui, così come tanti migranti, un porto sicuro.

Un luogo magico, ricco di fascino, custodito nel cuore quasi con una punta di sana gelosia. Un piccolo libro ricco di vita vissuta, memorie, pensieri e riflessioni personali. Parole che, nero su bianco, danno ancora più valore al suo impegno, descrivendo l’emigrazione di marinai, minatori e contadini a New York, nel nord del Queensland e nel Western Australia.

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