Home Eventi e Cultura Teatro ‘Il cappello di paglia di Firenze’ ironia e bravura sul palco

‘Il cappello di paglia di Firenze’ ironia e bravura sul palco

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Lo scorso 30 marzo ai Vigilanti-Renato Cioni è andato in scena ‘Il Cappello di paglia di Firenze’. Lo spettacolo ha radici molto antiche. Scritto da Eugene Labiche nel 1851, venne riadattato come opera lirica da Nino Rota nel 1945. A portarlo in scena a Portoferraio, in forma di musical, è l’attore e regista, Sandro Querci che ha scelto di implementare questa versione dell’opera con grandi successi di tutti i tempi.

«Si tratta di una commedia musicale – spiega Querci – e gli otto protagonisti sono tra i migliori performer e cantanti di musical italiano e anche oltreconfine, quindi sarebbe stato uno spreco non farli cantare e fare solamente la stesura di prosa». Lo spettacolo è alla quarta stagione e si prospetta anche una quinta, in quanto le richieste sono molte da tutta Italia.

Durante questi anni ci sono stati diversi aneddoti in quanto, spiega il regista «ho costruito la regia secondo i dettami della commedia dell’arte, dove domina l’imprevisto, apparente. Tuttavia, qualche volta accadono eventi inattesi che sfruttiamo con piccole improvvisazioni». Questa, per Querci non è stata la prima volta all’Elba: «Ho ricordi bellissimi poiché sono capitato sempre sull’isola a primavera. Purtroppo, essendo anche regista, non ho potuto godermi Portoferraio come in passato».

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