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Massimo De Ferrari Show

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Pare che le inaugurazioni dei nuovi traghetti da e per l’Elba, portino sempre delle notizie. I lettori più attenti, infatti, ricorderanno quando lo scorso novembre, al taglio del nastro del nuovo mezzo veloce Toremar, ‘Schiopparello Jet’, il presidente degli albergatori, Massimo De Ferrari, invitò il nostro direttore, Massimiliano Cordeddu, a tornarsene in Sardegna, solo perché aveva dimostrato che l’Hotel Hermitage, di proprietà del vertice della categoria, non aveva le caratteristiche di una struttura alberghiera a 5 stelle. Al contrario, invece, dell’Hotel Cala di Volpe in Costa Smeralda (A.A.A. Cercasi 5 stelle all’Elba, ndr), che a seguito di una visita del nostro cliente in incognito, aveva passato a pieni voti la valutazione e dimostrato di possedere tutti gli standard qualitativi internazionali di un’autentica struttura ‘Five Stars’.

Il delirio di onnipotenza…

De Ferrari, lo scorso 23 marzo, durante l’evento di inaugurazione del Moby Kiss, ha avvicinato il direttore del nostro periodico. E, dopo i soliti convenevoli, gli ha comunicato che aveva parlato pochi minuti prima con l’editore, Matteo Savelli, al quale aveva chiesto di far rimuovere l’espositore del Corriere Elbano dal-l’ingresso della sala dove era stato allestito il buffet. Cordeddu, divertito, ma allo stesso tempo sorpreso da questa insolita richiesta, gli ha domandato perché gli desse fastidio l’espositore: «Ho detto a Savelli che deve farlo rimuovere perché altrimenti me ne vado». A questo punto il giornalista ha replicato a De Ferrari: «Visto che c’era perché non ha chiesto di cacciare via dalla nave anche me, d’altronde sono il direttore del giornale». La discussione tra l’albergatore e il cronista prosegue. «E’ da alcuni numeri che non ci attaccate, come mai?». Chiede il presidente dell’Asso albergatori, il quale mentre formula la domanda, sembra quasi scocciato che il quindicinale tanto odiato abbia distolto l’attenzione dai numerosi problemi della sua categoria. «Non si preoccupi – lo rassicura Cordeddu – siamo stati impegnati in altre inchieste, torneremo presto ad occuparci di voi». E neanche a farlo apposta il vertice della categoria, nel pieno di una crisi di delirio di onnipotenza sbotta: «Voi volete che io mi dimetta».

La questione Blu Navy e gli alberghi chiusi

«Noi non auspichiamo che lei si dimetta – replica il direttore a De Ferrari – ma sappia che fintantoché lei sarà presidente degli albergatori, la terremo sempre sotto la nostra lente d’ingrandimento. A proposito ingegnere, questo inverno, per dare l’esempio ai suoi colleghi, perché non tiene aperto uno dei suoi tre alberghi (Hotel Hermitage, Hotel La Biodola, Hotel del Golfo, ndr)? Chissà che qualcun altro non segua il suo esempio». A questo punto De Ferrari si fa paonazzo e risponde: «Perché dovrei tenere aperto uno dei miei tre hotel? Lei vada a vedere, oggi, quanti alberghi sono aperti in Sardegna. Sono tutti chiusi come all’Elba». E qui casca l’asino: «Bene – lo incalza Cordeddu – se la sua affermazione è corretta, perché lo scorso 2 marzo avete fatto partire prima il servizio di linea della Blu Navy tra la Sardegna e la Corsica, preferendola a quella tra Piombino e l’Elba che invece entrerà operativa solo nel mese di aprile? Blu Navy non era la compagnia degli elbani? Lei essendo socio e armatore dovrebbe rispondere a questa domanda. E non a me o al mio giornale, ma alla gente che ogni anno prendete in giro, utilizzando questo escamotage per lucrare e fare profitti sulle spalle di chi crede che stiate facendo il bene dell’Elba». De Ferrari, sentitosi braccato, non risponde, ma decide di abbandonare la sala. Mentre si allontana è stato visto da alcuni ospiti, ai quali alla domanda del perché stesse andando via prima dell’inizio dell’evento, ha risposto che «era molto offeso dal rifiuto di Savelli» di togliere gli espositori del nostro giornale. Questo show, Massimo De Ferrari e i suoi sodali, lo hanno messo in scena anche in diversi ristoranti e pizzerie elbane, specialmente a Portoferraio, minacciando i gestori che se non avessero provveduto a rimuovere l’espositore del Corriere Elbano, non sarebbero più andati a mangiare da loro.A questo, noi rispondiamo chiedendo ai ristoranti di non farsi impaurire, ma anzi di segnalarci questi episodi. Da questo numero, infatti, per contraccambiare la fiducia dei gestori ricattati, in quarta pagina pubblicheremo gratuitamente un articolo promozionale del loro esercizio.

Gentini e il the most luxury destination ‘polacco’

Il vice presidente degli albergatori, Alessandro Gentini, sempre in giro nei Paesi dell’Est per il suo tour promozionale dell’isola, stavolta porterà a casa un ambito riconoscimento. Stiamo parlando del prestigiosissimo premio ‘polacco’ assegnato alla migliore destinazione di lusso. A quanto pare quest’anno se l’è aggiudicato l’Elba. Per convincere i giurati, Gentini avrà fatto vedere le immagini e i filmati del suo lussuosissimo Hotel Elba di Marina di Campo? Oppure quelle dell’Hotel Hermitage del collega Massimo De Ferrari? Entrambe le strutture l’anno scorso furono declassate dal nostro Mistery Client: il primo da 3 a 2 stelle, il secondo da 5 a 4 stelle. D’altronde, però, tutto è relativo, il lusso polacco è diverso da quello del resto del mondo. Consigliamo a Gentini, semmai dovesse ospitare quest’estate nel suo hotel qualche arzillo riccone polacco, di ricordare al cliente di riempirsi la valigia di denaro contante, perché come recita il cartello esposto nella reception dell’Hotel Elba: «Non si accettano carte di credito e bancomat». Oltre ovviamente ai tappi per le orecchie per non sentire i rumori provenienti dalla strada e un deodorante per confondere i profumi del vicino consorzio ittico. Insomma sapere prima che si sta prendendo una ‘sòla’, questo sì che è un lusso.

Avvisiamo i gentili lettori che presto ritornerà il nostro Mystery Client. Quest’anno visiterà, sia gli hotel bocciati/declassati l’anno scorso per verificare che il servizio sia migliorato, ma ne valuterà di nuovi per completare la nostra guida ‘critica’ al servizio del consumatore.

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