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Se il Mystery è di Sky allora va bene…

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L’inchiesta sul degrado in cui versano le residenze napoleoniche elbane, realizzato da Chiara Caleo, giornalista professionista della redazione di Skytg24, ha suscitato numerose reazioni da parte di alcuni esponenti locali. La collega in incognito, alla stregua del nostro Mystery Client, ha girato il servizio senza dire chi fosse ai custodi dei musei e utilizzando, come un’anonima turista, la telecamera del telefonino. Nel video si notano dei cinghiali che scorrazzano liberamente nei giardini della Villa di San Martino. Napoleone alla vista di tale scempio si sarà rivoltato nella tomba. L’imperatore, infatti, nutriva un profondo amore per gli alberi, i fiori e le aiuole che adornavano le sue residenze.  Forse perché rendevano meno triste e penoso il suo confino, tanto che durante il breve periodo in cui fu esiliato all’Elba fece chiamare da Fontainebleau il suo giardiniere personale.

Questo servizio è solo uno dei tanti realizzati dal telegiornale diretto da Sarah Varetto. Attraverso gli inviati e i corrispondenti sparsi in tutta la Penisola, il canale satellitare all news, sta cercando di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica, ad avere maggior cura del patrimonio artistico e culturale del Belpase, in quanto rappresenta il motore dell’industria turistica nazionale. L’inchiesta sta dimostrando che i musei e i siti archeologici italiani non sono curati e tenuti come dovrebbero essere. Una denuncia giornalistica che il Corriere Elbano, nel suo piccolo, porta avanti fin dalla sua fondazione. Solo che se lo diciamo noi, roviniamo l’immagine dell’Elba, mentre se a dirlo è Skytg24, si leva il coro del ‘noi l’avevamo già detto’.

Lo stato di degrado in cui versano le ville napoleoniche, non sono altro che lo specchio riflesso della realtà elbana. Stupisce, dunque, che alcuni personaggi del panorama economico e politico dello Scoglio, si siano stracciati le vesti. Uno di questi è il presidente dell’associazione albergatori, Massimo De Ferrari, il quale prima di scagliare un sasso contro la mala gestione statale delle residenze napoleoniche, dovrebbe chiedere a molti dei suoi associati di ristrutturare i loro alberghi. Anche loro rovinano l’immagine dell’Elba, facendo scappare i turisti a gambe levate. Il nostro Mystery Client, infatti, ha dimostrato che le strutture ricettive elbane ricordano gli anni Settanta, non per un ricercato stile vintage degli arredi voluto dai proprietari, ma perché sono fatiscenti e bisognosi di essere ristrutturati da quegli anni. Anche se, nonostante la qualità, si facciano pagare come nuovi. Anche quanto dichiarato da Roberto Marini, vicesindaco di Portoferraio con delega alla Cultura e al Turismo, stride con la realtà. L’assessore dimentica che anche il Comune ha un immenso patrimonio artistico e museale ‘mal gestito’ dalla Cosimo de’ Medici. Le Fortezze medicee, Forte Falcone, Forte Stella, la Linguella e il teatro Vigilanti – Renato Cioni, sono maltenuti e per la maggior parte dell’anno chiusi al pubblico. Il presidente della partecipata, inoltre, non ha titoli,  competenze ed esperienze pregresse per ricoprire quel ruolo.

La nota positiva di questa vicenda è stata l’interessamento del Sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo e del Consigliere regionale Gianni Anselmi, i quali hanno contattato il Ministro Dario Franceschini e l’assessore regionale alla Cultura Monica Barni, per sollecitare l’attivazione di un tavolo di discussione con tutti i soggetti coinvolti.

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