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La ‘Ridotta di San Rocco’ a Portoferraio

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di Marcello Camici.

A Portoferraio in via S. Rocco, località di S Rocco, superato un palazzo con numero civico 54 è visibile in completo stato di abbandono e deperimento, una struttura che nella antiche carte e mappe la si trova situata sulle prima collina di S. Rocco essendo la seconda collina un po’ più dietro e più in alto, dove sorge il forte Inglese, dapprima chiamato di San Giovanni Battista.

Si tratta della ‘Ridotta di S. Rocco’: così la qualificano le carte del genio militare dei primi dell’ottocento. E’ una struttura importante dal punto di vista strategico-militare. La sua funzione era infatti quella a cui ogni ridotta militare doveva adempiere e cioè opera sussidiaria come avamposto ad incrementare la difesa e a proteggere.

Nel caso specifico era destinata alla difesa della piazzaforte di Portoferraio dalla parte di terra tra i due forti l’uno, in basso, alla piaggia, di Saint Cloud, l’altro dietro, più in alto,il Forte Inglese,sulla seconda collina di S.Rocco. Verso la parte a terra, l’ingresso dentro la piazzaforte di Portoferraio avveniva prima attraversando l’Opera del Ponticello e poi la ‘porta a terra’ alla quale, una volta superata l’opera del Ponticello, si arrivava passando attraverso opere di difesa. Saint Cloud, Forte Inglese e batteria di S. Rocco erano gli avamposti, opere sussidiarie create ad incrementare la difesa e proteggere l’ingresso dalla parte di terra .

Dentro la batteria di S. Rocco si può entrare a piedi e ci si rende subito conto dove ci si trova. Davanti, verso oriente, è visibile tutto il fronte di terra delle fortezze medicee, sul lato destro, verso sud ,si domina tutta la rada con il porto, sul lato sinistro, verso nord, una stupenda veduta con il tratto di mare fino a Piombino e in basso lo ‘Scoglietto’ con la spiaggia delle Ghiaie. Si ha conferma che siamo dentro una ridotta militare perché il muro ampio più di 1 metro è costruito a ‘barbetta’, cioè consentiva dall’alto all’artiglieria un tiro radente la cui fiammata si usava dire che facesse la “barba” alla sommità della muraglia dalla quale si sparava.

Un’opera militare costruita a ‘coperto’ in quanto permetteva di sparare rimanendo defilati rispetto alle offese nemiche e al tempo stesso al nemico non era possibile poter osservare le manovre dei difensori all’interno. E’ una struttura in abbandono e deperimento, quasi in stato di rudere. Va recuperata perché rappresenta un mirabile complesso strategico militare di difesa, immessa in un percorso con valenza culturale e turistica, dove col Forte inglese, insieme alla zona dove era ubicato il Forte Saint Cloud e tutti i  bastioni di terra delle mura medicee, ora chiusi e appartenenti al demanio militare, spieghi al visitatore come era stata programmata dagli architetti militari la difesa di Portoferraio dalla parte di terra.

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