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Hotel Corallo, dall’aperitivo sullo scoglio all’antica casa argentina

Un connubio di eleganza e vintage che si affaccia sulla Corsica e Pianosa

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Era il 1949, l’Elba risentiva ancora degli strascichi della seconda guerra mondiale e non conosceva il fenomeno del turismo. In quell’anno, Giuseppino Galeazzi aprì a Pomonte una delle prime strutture alberghiere dell’isola, l’Hotel Corallo, ricavandola da una casa colonica del 1898. All’epoca fungeva soprattutto da alloggio per dottori, preti e maestri, e la pensione completa costava 500 lire al giorno. Oggi la gestione è in mano al nipote Rolando e alla moglie Lorella Anselmi, che hanno allargato l’attività affiancando all’hotel il Residence Villa Mare e il ristorante Sud-Ovest. Gli elementi caratteristici del-la struttura originaria del ‘Corallo’, però, sono rimasti immutati nel tempo: «L’architettura della casa colonica – racconta Rolando – non è di quelle tipiche utilizzate al tempo in Toscana, ma richiama lo stile argentino. A fine ‘800, infatti, il mio bisnonno tornò a Pomonte dopo un periodo di emigrazione a Buenos Aires e la costruì seguendo i dettami sudamericani. Ci è piaciuta così tanto che, nel corso delle varie ristrutturazioni, abbiamo deciso di non rivoluzionarla e di mantenere la vecchia arcata interna, il caminetto e, a scopo di arredo, la botte di vino».

Uno stile elegante e vintage che ben si sposa con il paesaggio e i colori offerti dalla Costa del Sole, che secondo Lorella offre il meglio di sé proprio in bassa stagione. «Senza il caldo di agosto – dice la titolare – diventa senz’altro più piacevole percorrere in bici o a piedi i numerosi sentieri che partono da qui. Abbiamo spiagge affascinanti, così naturali e ‘selvagge’, men-tre l’acqua del mare rimane ancora tiepida e si presenta pulita e cristallina, quanto mai invitante per un tuffo». Su questo affresco di cielo e mare si affaccia il ristorante, che propone una vasta gamma di piatti a base di pesce e verdure locali. Tra le specialità della casa, il menu offre una tagliata di tonno fresca in crosta di pistacchio e una panzanella ’rivisitata’, col polpo al posto della tonnina. Novità di quest’anno l’aperitivo sullo scoglio: basta servirsi, prendere un cuscino e sedersi direttamente sugli scogli. «È stata un’idea molto apprezzata – spiega Lorella – perché consente di godersi a pieno il tramonto in un’atmosfera di tutta tranquillità».

Grazie alla volontà di allungare il più possibile la stagione, sia l’hotel che il residence beneficiano di una presenza sempre più numerosa di ospiti italiani e stranieri. «Teniamo aperti i nostri appartamenti per tutto l’anno – riprende Lorella – e il flusso di clientela, soprattutto dall’estero, è continuo. In generale, i turisti apprezzano la nostra spontaneità e semplicità. Ovviamente, non sempre si riuscirà ad accontentare tutti, ma ciò che non ci mancherà mai è l’impegno nel mantenere sempre curata la nostra struttura e nel migliorarla di anno in anno. Spesso – conclude – non basta il lavoro di un inverno per portare a termine entro l’estate tutti i lavori programmati. Non potremmo mai permetterci, e nemmeno pensare, di chiudere tutto per quattro o cinque mesi all’anno».

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