Home Cronaca A Roma si respira ‘profumo’ di Elba al festival per cineasti emergenti

A Roma si respira ‘profumo’ di Elba al festival per cineasti emergenti

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di Cesare Bifulco

C’era anche un pezzetto di Elba alla prima edizione dell’Aqua Film Festival di Roma. Ad ospitare la maratona di quattro giorni di cortometraggi con trentadue pellicole provenienti da tutto il mondo è stata la Casa del Cinema, struttura immersa nel verde di villa Borghese. Ha rappresentato l’isola come sponsor e intervenendo in uno degli incontri tematici l’architetto Fabio Murzi, presidente di ‘Acqua dell’Elba’, noto marchio dell’isola toscana che dagli anni novanta produce profumi, tessuti ed accessori.

Concorso tra cineasti emergenti ma anche e soprattutto, come voluto dall’ideatrice del festival Eleonora Vallone, importante momento di riflessione sul bene che lei stessa definisce ‘il più prezioso’. Alla presenza di ospiti come Caterina Murino, Pierre Frolla, Marco Pontecorvo, Ludovico Fremont ed Elisabetta Pellini, giovani registi, film maker e pubblico, sono state trattate diverse tematiche collegate al tema del festival.

«Alle proiezioni – ha sottolineato Eleonora Vallone – abbiamo deciso di alternare incontri tematici con ospiti ed esperti per poter declinare l’acqua in tutte le sue sfaccettature e funzioni». In effetti di questi temi si è discusso molto nei quattro giorni di festival: dal rapporto tra acqua e cinema allo stretto legame tra l’elemento, i riti e le tradizioni, tema illustrato da Marina Mattei, archeologa curatrice dei Musei Capitolini; dall’acqua definita il ‘petrolio del terzo millennio’ dall’ingegnere Catello Masullo, alla salute dei nostri mari descritta da Rosalba Giugni, presidente di Marevivo; dalla relazione tra acqua e musica con Edoardo Vianello e Dario Salvatori, all’ultimo ma non meno importante incontro dedicato ad ‘acqua e seduzione’ in cui sono intervenuti il presidente di ‘Acqua dell’Elba’ Fabio Murzi e il direttore marketing e comunicazione Norman La Rocca.

Acqua e seduzione: i meno giovani e gli appassionati di cinema certamente ricorderanno la risposta che Marilyn Monroe diede ad un giornalista del Life Magazine. Il cronista le chiese cosa indossasse per dormire e la diva rispose ‘solo il mio profumo’. Ma non è stato questo il cuore dell’intervento dei due rappresentanti dell’azienda dell’isola toscana. Murzi e La Rocca hanno preferito, infatti, trattare il tema assegnatogli dall’organizzazione con un approccio decisamente originale. «Abbiamo declinato l’intervento – ha dichiarato Murzi in un’intervista rilasciata dopo la premiazione – concentrandoci sul polisensualismo più che sulla seduzione. Nel senso di vicinanza al territorio e alla natura che per noi è un tema molto importante». Legati al territorio e alla natura ma anche molto sensibili a tutto ciò che è cultura ed arte. L’azienda, infatti, sostiene diverse iniziative socioculturali e da oltre dieci anni promuove il Progetto Elba per la valorizzazione del patrimonio naturale artistico e culturale dell’isola maggiore dell’arcipelago toscano.

Infine Murzi ha affermato di voler promuovere nei dodici mesi a venire la produzione di cortometraggi sull’isola da poter presentare alla prossima edizione del festival, in modo che l’Elba vi possa partecipare non solo come sponsor ma anche come concorrente con opere cinematografiche di giovani elbani.

Ai vincitori Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi con ‘Dove l’acqua con altra acqua si confonde’ per la sezione ‘corti’ e Danilo Torre con ‘Dancing’ per la sezione ‘cortini’, oltre alla pergamena e a una confezione di ‘Acqua dell’Elba’, è stato offerto un soggiorno per due persone su di un’isola a scelta tra Procida e l’Elba.

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