Home Comuni Portoferraio “Daremo il massimo per rimanere in C1”

“Daremo il massimo per rimanere in C1”

La neopromossa Elba Rugby pronta all'impegno nella categoria superiore

854
0
SHARE

È partita con entusiasmo la nuova stagione dell’Elba Rugby, con la squadra seniores, neopromossa in C1, pronta a dire la sua in un campionato che si prospetta impegnativo ma stimolante. «I giocatori hanno dimostrato di meritare ampiamente il salto di categoria – dice l’allenatore Jean Luc Sans – Ora puntiamo a guadagnarci la permanenza in C1, giocando le nostre carte di partita in partita. Siamo in ballo, balliamo».

L’avventura del ‘quindici’ biancoverde inizierà fuori casa il 9 ottobre e l’avversaria sarà subito di quelle toste: ‘I Medicei’ Firenze, nati l’anno scorso dalla fusione tra Firenze 1931 e Cavalieri Prato, dispongono di ben tre formazioni seniores, di cui una in serie A, e si candidano tra le compagini favorite del torneo. Ma né il livello tecnico della categoria superiore, né gli inevitabili sacrifici richiesti per trasferte sempre più lunghe (si giocherà anche fuori dalla Toscana) sembrano intimorire i ragazzi di coach Sans, da più di un mese al lavoro al campo di San Giovanni. «Abbiamo già disputato anche un paio di amichevoli – riprende il tecnico – entrambe con risultati incoraggianti, e non vediamo l’ora di tuffarci nella stagione vera e propria. Durante le pause del campionato, poi, tornerò sicuramente a organizzare dei weekend all’estero, per offrire ai ragazzi la possibilità di un’esperienza arricchente e di conoscere realtà rugbistiche diverse da quella a cui sono abituati».

Con l’inizio della nuova annata sportiva, non mancano inoltre le iniziative in ambito sociale, in cui l’Elba Rugby si è sempre contraddistinta. «Lo scorso 23 settembre – spiega il presidente Marco Di Brizzi – abbiamo ospitato la presentazione del libro ‘Il rugby oltre le sbarre’ di Antonio Falda, che racconta come la palla ovale abbia favorito il recupero di detenuti di tutta Italia. Tra le case di reclusione oggetto della pubblicazione c’è anche quella di Porto Azzurro, con cui collaboriamo da cinque anni inserendo uno o due ragazzi nella rosa della prima squadra».

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here