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I meno giovani ricorderanno la famosa e popolare serie televisiva St. Gregory Hotel, trasmessa negli anni ottanta sulle reti del Biscione. Nel primo episodio, una straordinaria Bette Davis, interpretava il ruolo di una ricca aristocratica proprietaria della struttura, nella quale accoglieva personalmente i facoltosi clienti che amavano circondarsi dal lusso e dai servizi esclusivi del più rinomato albergo di San Francisco. E nell’immaginario collettivo è rimasto l’esempio di come dovrebbe essere un hotel a 5 stelle. Noi, invece, per trovare un vero hotel ‘five stars’ abbiamo lasciato l’Elba e attraversato il mare, spingendoci fino alla costa orientale della Sardegna. All’Isola d’Elba, infatti, secondo il parere dei nostri Mystery Client, non ci sono strutture a 5 stelle, in quanto chi si fregia o millanta di appartenere a questa categoria, non avrebbe gli standard e i servizi qualitativi internazionali che li caratterizza. E sia ben chiaro che non parliamo della classificazione italiana, diversa da regione a regione, che assegna le stelle in base ai servizi offerti. Un hotel di Portoferraio, seguendo il regolamento della regione Toscana, è salito di ca tegoria, passando da tre a quattro stelle, solo perché ha aggiunto una sala con un tavolo da biliardo. Peccato, però, che non abbia l’ascensore e il piatto doccia in bagno. Dunque una classificazione datata e che andrebbe rivista, attualizzandola agli standard internazionali di quella categoria.

Hotel Cala di Volpe (Costa Smeralda)

L’Hotel Cala di Volpe (Porto Cervo) fa parte del gruppo Starwood. E’ stato acquisito dalla catena Marriot, proprio nel giorno in cui siamo stati ospiti. Un’operazione valutata 12,2 miliardi di dollari, in titoli e contanti, tale da diventare la più grande catena di hotel al mondo. In Sardegna ha in gestione ben 4 strutture di prestigio: l’Hotel Cervo, l’Hotel Romazzino, l’Hotel Pitrizza e il Cala di Volpe. Il nuovo colosso alberghiero potrà contare su oltre 5.500 strutture, totalizzando più di 1,1 milioni di camere sparse per il mondo. Starwood porta in dote catene di prestigio come Sheraton, Westin, St.Regis e Luxury Collection, mentre Marriott già può contare su circa 24 marchi a partire da Courtyard fino a RitzCarlton e Fairfield. Il Cala di Volpe fu costruito per volere del principe ismaelita Karim Aga Khan IV, che si innamorò perdutamente di questa terra selvaggia e inaccessibile. Il progetto fu affidato all’archistar Jacques Couëlle, e la struttura fu completata nel 1963. Collocato in un’insenatura protetta, l’edificio si caratterizza per quello che poi fu chiamato stile ‘mediterraneo’.

Alcuni particolari, invece, come le vetrate colorate, le ceramiche, la pavimentazione ricercata e l’arredo d’antiquariato, suggeriscono un ambiente estremamente raffinato. Inutile fare l’elenco dei numerosi Vip che in questi decenni vi hanno soggiornato: big del jet set, dello sport, della finanza, della politica e dell’industria sono stati e sono di casa a Porto Cervo e hanno contribuito in maniera determinante a creare la fama di un luogo di vacanza su cui tutto il mondo, nel periodo estivo, punta i riflettori. Greta Garbo, Margaret d’Inghilterra, Gianni Agnelli, Jacqueline Kennedy, Juan Carlos, Harrison Ford e Sting sono solo alcuni dei frequentatori abituali della località e tra gli animatori della vita mondana, di cui lo stesso principe Karim Aga Khan fu uno dei protagonisti. La lista dei nomi è molto lunga, ma ci fermiamo qui perché le quattro pagine di questo giornale non basterebbero a contenerli tutti.

I servizi

All’arrivo al Cala di Volpe non impazzisci nel cercare un parcheggio. Un inserviente con impeccabile ed elegante divisa ti aspetta nell’atrio e prende in consegna l’autovettura. Mentre effettuiamo il checkin, il direttore Sandro Mulas, si avvicina e ci dà il benvenuto, invitandoci a bere con lui un aperitivo, dopo che ci saremo sistemati in camera. Il cordiale addetto al ricevimento, ci chiede quale quotidiano preferiamo leggere, per farcelo trovare l’indomani sulla porta della camera. Poi, dopo aver consegnato le valigie ad un facchino che le porterà in camera, ci accompagna alla scoperta dei servizi offerti dalla struttura: piscine, parrucchiere, centro benessere, palestra, bar, ristoranti, gioiellerie e boutique. Volendo si può anche affittare uno yacht per scoprire le bellezze della Costa Smeralda. Mentre per chi non si accontenta dell’enorme piscina, o di quella dedicata ai più piccini, con un bagnino sempre attento e vigile, si può prendere una barca, che ogni mezzora, va e viene dal piccolo porticciolo, per portare gli ospiti in una spiaggia non lontana dall’hotel. La struttura è finemente arredata con mobili dal design moderno e raffinato, ma che non impattano, volutamente, con lo stile ‘mediterraneo’ di chi lo ha progettato. Sembra di essere nel set di un film di James Bond, anzi lo siamo. Nel 1977, Roger Moore che interpretava in quel periodo l’agente 007, girò al Cala di Volpe alcune scene del film ‘La spia che mi amava’.

La camera e il bagno

La camera è ampia e spaziosa. Gli arredi richiamano la tradizione sarda: dagli armadi finemente decorati, ai tappeti tessuti da un antico telaio che fungono da scendiletto, un enorme televisore a schermo piatto con tv via satellite Sky, frigo bar fornitissimo di bibite e snack, scrittoio, due poltrone e un’ampia terrazza vista mare con due sedie e un tavolino. Il bagno è enorme: due lavandini, vasca, doccia e con un kit di accessori che va dal set per cucire alla bilancia elettronica pesapersone. Oltre ai morbidi e profumati asciugamani in spugna, è fornito anche di un accappatoio di una nota marca. ll bagnoschiuma, lo shampoo, il balsamo per capelli e la crema doposole sono dell’esclusiva linea ‘Acqua di Parma’. Vasi di orchidee fresche adornano la camera.

Dopo 10 minuti dal nostro arrivo, ecco squillare il telefono. Dall’altra parte del filo c’è il cordiale addetto al ricevimento che ci ha accompagnati in stanza. Ci chiama per chiederci se la stanza è di nostro gradimento, ma anche per annunciarci che a breve ci sarebbe stata portata in camera una bottiglia di Ferrari e della frutta fresca, come omaggio di benvenuto da parte dell’albergo.

L’aperitivo e la cena

L’ aperitivo è servito nella veranda del bar che affaccia sulla baia: cocktail e ostriche rendono la visione del tramonto ancora più suggestivo e romantico. La cena a lume di candela sublima tutti i sensi. In sala siamo accolti dal mâitre, che ci accompagna al tavolo. Un cameriere scosta la sedia dal tavolo e l’avvicina per agevolare la seduta, e riempie il bicchiere con un ottimo vino locale, per aiutarti a scegliere tra le tante prelibate pietanze suggerite nel menu del giorno. Scegliamo di mangiare prodotti tipici sardi: insalata di bottarga e sedano, spaghetto con arselle, pomodorini e bottarga grattugiata, maialetto e agnello arrosto con contorno di patate arrosto. Il tutto accompagnato da eccellenti vini locali, prima bianchi con il pesce e poi rossi per la carne, suggeriti dall’esperto sommelier dell’hotel. Ogni pietanza viene preparata e condita a vista dai camerieri. Il dolce, accompagnato da un bicchiere di mirto, chiude in bellezza un’indimenticabile cena da mille e una notte. Durante la nostra permanenza in ristorante, la camera è stata riassortita e rimessa in ordine. Sopra il letto troviamo un cartellino con un menu, nel caso la mattina successiva, volessimo ordinare e consumare la prima colazione in camera.

Colazione

La colazione è servita nel ristorante di fronte alla piscina. Il buffet è un tripudio di cibi dolci e salati, preparati a vista dalle sapienti mani degli chef. Le uova sono prodotte dall’hotel, il quale ha un piccolo pollaio attiguo alla struttura, dove le galline sono libere e allevate a terra.

Room service e costi

Il servizio di room service è attivo 24 ore su 24. Una notte al Cala di Volpe, in bassa stagione, costa dalle 350 euro in su, e il prezzo dipende dal tipo di camera e i servizi scelti.

Ci chiediamo, infine, quando anche all’Elba i 5 stelle si adegueranno agli standard e alla qualità di questa categoria.

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