Home Cronaca Propaganda polacca

Propaganda polacca

2329
0
SHARE

La stagione estiva si avvia al termine. I dati ufficiosi in nostro possesso, registrano un incremento positivo del 5 percento, rispetto alle presenze turistiche dello scorso anno. Non vi è dubbio che la situazione internazionale e gli attentati terroristici in Europa e Nord Africa, hanno giocato a favore delle località definite ‘sicure’, spingendo, in primis gli italiani, a scegliere come meta delle loro vacanze il Belpaese.

Fatta questa premessa, quale sarà la strategia promozionale che verrà messa in atto dagli stakeholder elbani per allungare la stagione turistica? E’ triste constatare, purtroppo, che non ne esiste alcuna. Ai primi di ottobre, come ogni anno, assisteremo alla chiusura di quasi tutte le strutture ricettive e alla fuga delle compagnie di traghetti che hanno fatto ‘ciccia’ nei mesi estivi. Una di queste, poi, la ‘Blu Navy’ ha anche l’ardire di definirsi ‘orgogliosamente’ elbana, tanto che quest’anno le tariffe residenti non si sono discostate da quelle applicate ai turisti. I lavoratori percepiranno, dimezzato, il sussidio di disoccupazione e gli imprenditori, con maggiori disponibilità economiche dei loro dipendenti, sverneranno nei lussuosi hotel della Thailandia.

Insomma un copione già visto che si ripete ogni autunno. Le conseguenze? I turisti che vorrebbero godersi il romantico e increspato mare d’inverno, attratti dal clima mite e temperato che si respira anche nei mesi cosiddetti ‘freddi’, troveranno un cartello con su scritto ‘Chiuso per ferie, ci vediamo la prossima estate’. Quello che fa più ridere, però, è il tour promozionale in Polonia organizzato dall’associazione albergatori. La fantozziana spedizione, inneggiata senza commenti dai media locali, forse ignorava che questo Paese dell’Est Europa ha un reddito tra i più bassi della Ue e del mondo; con 11.267,00 euro pro capite nel 2015 (Fonte: Fondo Monetario Internazionale, ndr). Se per assurdo, una famiglia polacca di 4 persone dovesse mai decidere di venire all’Elba in vacanza, calcolando il costo del viaggio e stando ai prezzi medi applicati dagli hotel, eroderebbe più di un quarto del reddito annuo. E’ come se gli albergatori della Costa Smeralda facessero promozione in Guinea Equatoriale, Stato che si attesta come ricchezza pro capite nella classifica mondiale, subito dopo la Polonia. Dunque perché insistere sul mercato polacco? Quali sono le reali ragioni che spingono l’arzilla delegazione a queste esotiche ‘gitarelle’ fuori porta?

L’associazione degli albergatori elbani, invece, potrebbe prendere esempio dalla suggestiva kermesse sarda ‘Autunno in Barbagia’, che da settembre a dicembre permette ai turisti di scoprire alcuni dei paesini più caratteristici della vasta regione montuosa che si estende lungo i fianchi del massiccio del Gennargentu. L’anno scorso ha contato ben 450mila presenze di turisti provenienti da tutto il mondo, con una crescita del 10 percento rispetto al 2014, coinvolgendo più di 1500 imprese e registrando, senza calcolare il costo del viaggio, vitto e alloggio, circa 8 milioni di vendite dirette di prodotti locali. Eppure all’Elba, come in Sardegna, non mancano sentieri e montagne.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here